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Everybody cares everybody understands, tributo a Elliott Smith

  • Scritto da Orazio Martino

everybody cares everybody understandsQuattro chiacchiere con i ragazzi del Collettivo Vulcaphono, realtà in espansione della musica indipendente italiana. L'occasione è l'uscita del tributone a Elliott Smith "Everybody cares everybody understands", dove alcune tra le band più interessanti di casa nostra rendono omaggio al genio statunitense scomparso il 21 ottobre 2003, esattamente 10 anni fa.

In anteprima streaming (e free download) su Osservatori Esterni e Shiver Webzine. Buona lettura e buon ascolto.

1. Ciao ragazzi. Perché proprio Elliott Smith?
Perché è un artista che amiamo, chi per un motivo, chi per un altro.

2. Raccontateci la genesi di questo progetto. Qual è stata, ad esempio, la scintilla che ha fatto scattare tutto il resto?
L'idea è venuta a Ed mentre stava leggendo un articolo su di lui. Con i ragazzi del collettivo condividiamo sempre tutte le idee... la cosa ci ha preso bene, ci siamo gasati e siamo partiti.

3. Chi si cela dietro il moniker SANGUE (traccia numero tre del disco)?
Giovanni Imparato (Chewingum) e Letizia (Maria Antonietta). Fanno coppia nella vita e producono entrambi ottima musica, hanno pensato di sfruttare l'occasione per far qualcosa che da tempo non riuscivano a fare: suonare assieme. Non possiamo che esserne onorati.

4. Presenterete fisicamente la compila sabato 26 ottobre al Mattatoio di Carpi. Tre buoni motivi per essere presenti.
Il debutto di Sangue (siamo tutti molto curiosi); il live di Alessandro Raina e il set di Ed; il Mattatoio che è un locale meraviglioso.

5. A proposito, quanto costeranno i CD?
7 onesti euro

6. Quali sono, secondi voi, gli artisti o le band che più si sono avvicinati al genio di Elliott Smith in questi ultimi dieci anni?
Elliott era un puro, un nerd che suonava mille strumenti per diletto così come un intrippato di videogiochi sa a memoria tutti i trucchi. A Elliott non interessava come apparire sul palco. Lui suonava e basta. Nello specifico non ci viene in mente nessun artista che possa avvicinarsi al suo lavoro, però siamo felici che molti artisti che noi consideriamo validi abbiano deciso di prendere parte a questo progetto e di portare il loro personale contributo. E' stata una bella sfida.

7. Chiudiamo con la solita domanda: progetti per il futuro?
La rassegna Gardening Inside al Buscape’ di Modena fino a maggio, Vulcanology III in primavera e aiuti informali e collaterali a band o amici promoter che hanno bisogno di live qui attorno.