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Guida ai nuovi mostri dell'Hip Hop italiano

Partiamo da un piccolo aneddoto personale: l'ultima volta che ho parlato con un adolescente mi sono accorto di quanto sono vecchio e fuori dal mondo. Cosa fa tutto il pomeriggio un ragazzino di 15 anni? Ascolta Metal a tutto volume, direte voi. No, sbagliato, se ne sta su internet a guardare un videoclip di Fedez. Date un'occhiata alle visualizzazioni e poi ne riparliamo.

Altro che i Pantera o Marilyn Manson, oggi la vera musica generazionale la fanno le nuove leve dell'Hip Hop. Usano Youtube in mille modi diversi, masticano i Social Network come il pane e soprattutto riempiono i locali. Gente come Gemitaiz, Two Fingerz e Emis Killa scalzano tutti nelle classifiche di vendita e fanno sfracelli nel cuore di molti, anche dei più grandi.

Puoi inorridire quanto ti pare, ma devi ammetterlo caro intellettualoide, loro hanno vinto, noi abbiamo perso. Nessuna (o quasi) ironia, ma del sano stupore per un fenomeno che non deve essere assolutamente sottovalutato. Il sottoscritto ha selezionato dieci realtà che nel bene e nel male riescono nell'intento di parlare alla pancia e alla testa delle nuove generazioni. Su questo non ho alcun dubbio.

Fedez:
Classe 1989, Federico Lucia in arte Fedez è l'uomo da copertina del momento. Con la sua faccina da angioletto e il corpo ricoperto da tatuaggi, il rapper milanese è amato dalle ragazzine come dai maschietti. Laccato al punto giusto, il suo ultimo album “Sig Brainwash – l'arte di accontentare” è al primo posto delle classifiche di vendita davanti a gente come Renato Zero e David Bowie. Mica cazzi.

Disco (non) consigliato: “Sig Brainwash- L'arte di accontentare” (2013)

Emis Killa:
Conosciuto ai più per la storiaccia del concerto da 4000 euro a “favore” dei terremotati dell'Emilia, Emiliano Giambelli in arte Emis Killa è un bel ragazzone di Vimercate (provincia di Milano). I suoi dischi parlano di vita del ghetto con in più tutto l'immaginario del bello e dannato. Fate il suo nome alla vostra sorellina adolescente e le si llumineranno gli occhi. Hip Hop ormonale.

Disco (non) consigliato: “L'erba cattiva” (2012)

Entics:
Come ogni scena Hip Hop che si rispetti, Entics porta in alto lo scudo delle influenze caraibiche. Questo sardo trapiantato a milano (quartiere Baggio per la precisione) mischia il rap al Reggae con risultati dall'altissimo tasso di vendite. Milano non perdona.

Disco (non) consigliato: “Soundboy” (2011)

Ghemon:
Avete mai provato a unire l'introspezione ricercata con l'Hip Hop commerciale? In tempi di Hipster e finti Nerd, anche i rapper si devono adeguare. Ghemon (Gianluca Picariello) è l'intellettualoide della scena, mischia basi appiccicose a citazioni più colte della media, con risultati discreti e per certi versi sorprendenti. Se dovessi salvarne uno, Ghemon potrebbe farcela. “E' dal liceo che la mia vita è un gineceo, io e le donne legati come Andromeda e Perseo”. Per intenditori.

Disco (non) consigliato: “Qualcosa è cambiato” (2012)

Salmo:
Maurizio Pisciottu in arte Salmo è un fumettone vivente. Sporco, brutto e cattivo, il nostro ragazzone mischia la dubstep con “Call of Duty”, l'Hardcore con “Street Fighter”. Violentissimo e decisamente ironico, il rapper sardo è idolatrato dal lato più intransingente (e maschile) del pubblico. Le classifiche di vendita di I Tunes parlano chiaro. A un passo dal mito.

Disco (non) consigliato: “Death USB” (2012)

Two Fingerz:
I Two Fingerz fanno ballare anche mia nonna. I Club più più cool di Milano (e non solo) vomitano dalla mattina alla sera brani del duo Elettro Rap lombardo. Danti e Roofio hanno fatto i soldi e soprattutto hanno capito come farli. La furbizia paga.

Disco (non) consigliato: “Mouse Music” (2012)

Clementino:
Clemente Maccaro è il re del Freestyle. Nato a Nola nel 1982, Clementino mischia basi old School al solito realismo da strada. Aspettatevi droga, bulli e contorsioni verbali capaci di far eccitare anche il rapper più esperto. Il nuovo Eminem tricolore?

Disco (non) consigliato: “I.E.N.A” (2011)

 

Nitro:
Nitro non scherza mica. Classe '93, il rapper di Vicenza fa della cattiveria il suo tratto distintivo e del crossover la sua base di partenza. La violenza è il suo pane quotidiano. “Sto beat svergina le orecchie anche alla Madonna” (cit). Direi che ci siamo capiti no?

Disco (non) consigliato: “Machete Mixtape Vol II”

Rancore:
Rancore è la voce della Roma multietnica. Testi impegnati e attitudine all'introspezione, Tarek Lurchic mette in tavola un piatto pieno di realismo e discreta bravura compositiva. Per veri Gangsta, ma dagli occhi aperti.

Disco (non) consigliato: “Capolinea” (2012)

 

Gemitaiz:
“Influenze: Il disagio”. Gemitaiz mi ricorda il mio compagno di classe che si faceva di pasticche al Cocoricò. Strafottente, strafatto e con basi potentissime. Ho detto tutto.

Disco (non) consigliato: “Detto, Fatto.” (2012)