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Guida alle riviste smarrite: Psycho

Quando ragionavo di musica metal e sfoggiavo un'invidiabile collezione di T-shirt acquistate tra Negative, Carnaby Street e la festa patronale del mio paese, all'appuntamento classico con Metal Shock e Rock Sound non mi facevo mancare quello con un mensile interessante per il modo in cui si approcciava ad un certo tipo di sonorità intransigenti. Si chiama Psycho, e da qualche anno ha fatto perdere completamente le sue tracce.

Psycho aveva sostanzialmente tre punti di forza: una grafica accattivante, una visione editoriale a 360 gradi e quell'indimenticabile compact disc in allegato passato alla storia con il nome di sampler e inferiore, per qualità e contenuti, solo al capostipite Rocksound.

Il suo caporedattore era Francesco Pascoletti, meglio noto come "Fuzz", un passato come conduttore della trasmissione televisiva "Terremoto" (pomeriggi interi a marchiare videocassette TDK su Match Music!).

Erano i tempi di Napster e dei modem 56K, e quei dischetti cartonati con video mpeg incorporato rappresentavano la migliore soluzione per orientarsi nell'universo musicale, sconfinato sì, ma non così sfaccettato come ai giorni nostri.

Su Psycho potevi beccare di tutto, dalla copertina dei Moonspell alla nu-metal band più detestata del momento, passando per gli approfondimenti culturali fino alle recensioni delle pietre miliari del rock. C'era ironia, passione, divertimento. C'erano tutti gli ingredienti che rendevano meraviglioso un innocente pomeriggio ai tempi delle scuole superiori.

Un impareggiabile compagno di viaggio nel lento ma inesorabile percorso di evoluzione e maturazione musicale.

E voi, quali riviste ricordate, conservate o avete smollato su eBay con enorme (dis)piacere?

Foto (eBay)