Alessandro Tricarico sogna di diventare fotografo. Noi abbiamo visionato le sue istantanee e abbiamo deciso di dedicargli una breve intervista.
Per tutti quelli che come lui si dilettano a catturare attimi di vita, un personalissimo sguardo sulla realtà dall’obiettivo di una macchina fotografica.
Alessandro Tricarico, classe 1986, nasce a San Giovanni Rotondo (Foggia), ma attualmente vive a Roma. Frequenta la scuola di Fotografia della capitale, interessandosi in particolare al fotogiornalismo.
Una delle sue fotografie è diventata copertina del disco degli …A Toys Orchestra. Per ulteriori info, o semplicemente per vedervi un po’ di sue foto, fate un giro sul suo sito ufficiale (www.alessandrotricarico.com ) o sul suo profilo Flickr (www.flickr.com/capitan_baldino).
01. Un bianco e nero che predomina sul colore. Perché?
- Una volta chiesero la stessa cosa ad Henri Cartier-Bresson, pessimo pittore poi diventato padre del moderno fotogiornalismo, e senza scomporsi lui rispose: “perché il colore appartiene ai pittori”. In realtà l’uso del b/n è una scelta di linguaggio, per come vedo le cose e per come le voglio raccontare.
02. Raccontaci la storia della foto di copertina del nuovo disco degli …A Toys Orchestra.
- Risale a più di un anno fa, credo fosse il 2 dicembre 2010. Avevo da pochi giorni cominciato a seguire le proteste studentesche bolognesi, poi culminate nel famoso 14 dicembre a Roma. A Bologna, quel giorno, si stava sfilando contro il Motor Show e la mercificazione della donna. I manifestanti arrivarono a fronteggiarsi con la celere e la testa del corteo venne caricata senza preavviso. Un poliziotto prese in faccia una ragazza con lo scudo, rompendole due denti e causandole un trauma facciale. Il caso volle che Enzo Moretto (il cantante degli …A toys orchestra) era affianco a lei durante la carica. Il giorno dopo chiesi a Sara se potevo fotografarla e quella foto venne pubblicata su Repubblica Bologna. I primi di gennaio Enzo vide la foto in rete e mi contattò spiegandomi il concept di "MIDNIGHT (R)EVOLUTION", così decidemmo di collaborare per la copertina e l’artwork del booklet interno.
03. Perché fotogiornalismo e non foto di matrimoni o battesimi?
- Perché foto di matrimoni e non fotogiornalismo?!
04. Persone (fotografi) ispiratrici (ispiratori).
Tutti e nessuno, quando non faccio foto guardo foto altrui, dai grandi maestri ai fotografi emergenti. Ultimamente sono in fissa con le foto di James Natchwey tratte dal libro INFERNO.
05. Analogico o digitale?
Analogico, anche se due giorni fa la Kodak ha chiesto la “bancarotta assistita”.
06. Come ti immagini fra 20 anni?
Fra 20 anni voglio essere esattamente come sono oggi: felice di quello che faccio.
07. In che modo far diventare una passione, un mestiere?
Boh?! Se sai la risposta dimmela te..






|