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Rock Springs (Richard Ford)

  • Scritto da Anita Magnani


Il miglior scrittore oggi attivo nel paese”: così scrisse di lui Raymond Carver. E Ray era uno che non scherza su queste cose. Vincitore di due tra i premi più prestigiosi d’America, il Pen/Faulkner Award e il Pulitzer Prize con lo splendido “Independence Day”, Richard Ford quando passa lascia il segno. Come a lasciare il segno sono le pagine di questa intramontabile raccolta di racconti on the road targata 1987, cariche ancora oggi di uno sguardo lucido e implacabile, lo sguardo di chi vede la vera faccia della solitudine e la fotografa senza filtri.

Dieci racconti che non concedono sconti, in un Montana freddo e inospitale dove a sopravvivere sono solo incomunicabilità, desolazione, solitudine:

"è la vita, la mediocrità della vita, una freddezza che c'è in ognuno di noi, un'impotenza che ci porta a fraintendere la vita quando è pura e semplice, che fa sembrare la nostra esistenza un confine tra due nulla, e che ci fa essere né più e né meno come animali che si incontrino per la strada: guardinghi, inesorabili, privi di pazienza e di desiderio."

Grandi spazi, montagne innevate, laghi sconfinati: l'uomo è sempre troppo piccolo e impotente di fronte allo spazio fagocitante della natura. Che siano agenti immobiliari, ferrovieri, addetti a basi militari, allevatori, vagabondi, ladri d’auto, i personaggi di Rock Springs girano a vuoto, come una vite arrugginita si incagliano, incapaci di scivolare via, verso altri orizzonti. In continuo movimento, fuggono da loro stessi per approdare a un punto che è ancora più indietro rispetto a quello di partenza. Come le oche canadesi dello struggente “Comunista”, che chiude la raccolta, se ne stanno lì, su un lago ghiacciato in attesa di migrare, vulnerabili e indifesi. Ford ne racconta le vite con estrema lucidità e rispetto ma anche con feroce freddezza: la stessa che impone l'esistenza ai nostri desideri.

Un enorme frigorifero che conserva esistenze già scadute, impedendone la putrefazione. Una narrazione minimalista che scopre gli strati poco per volta, come se sotto ad ogni spessore ce ne fosse uno più sottile e trasparente, che mostra la verità ultima delle cose. Una verità che “cessa di esistere” non appena la incontri.

Crudo, brutale, tagliente e duro come la roccia. Un libro onesto come pochi.

Info Libro:
Scritto da Richard Ford
Edito da Feltrinelli
1989
192 pagine