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Monologhi film: terza parte

il miglio verde

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21. Il miglio verde

Sono stanco, capo. Stanco di andare sempre in giro solo come un passero nella pioggia. Stanco di non poter mai avere un amico con me che mi dica dove andiamo, da dove veniamo e perché. Sono stanco soprattutto del male che gli uomini fanno a tutti gli altri uomini. Stanco di tutto il dolore che io sento, ascolto nel mondo ogni giorno, ce n'è troppo per me. È come avere pezzi di vetro conficcati in testa sempre continuamente. Lo capisci questo? ("John Coffey")

22. Scent of a Woman - Profumo di donna

Le donne... Sai cosa ti dico? Chi le ha create... Dio deve essere proprio un genio. I capelli, i capelli sono tutto, lo sai? Hai mai affondato il naso in una montagna di capelli sognando di addormentartici sopra? O le labbra: quando toccano le tue è come il primo sorso di vino dopo che hai attraversato il deserto... Le tette, belle tettone, tettine, capezzoli, capezzoli che ti puntano addosso come baionette innestate... E le gambe, non importa che siano colonne greche o gambe di pianoforte: è quel che c'è in mezzo il passaporto per il Paradiso [...]. Sì, signor Simms, ci sono solo due sillabe sulla faccia di questa Terra degne di ascolto: fica. (Frank Slade)

23. Apocalypse Now

Ho visto degli orrori, orrori che ha visto anche lei. Ma non avete il diritto di chiamarmi assassino. Avete il diritto di uccidermi, questo sì, ma non avete il diritto di giudicarmi. Non esistono parole per descrivere lo stretto necessario a coloro che non sanno cosa significhi l'orrore. L'orrore ha un volto e bisogna essere amici dell'orrore. L'orrore ed il terrore morale ci sono amici. In caso contrario allora diventano nemici da temere. Sono i veri nemici... (Col. Kurtz)

24. Americani

Blake: Sono le sette e mezza. Dov'è Ricky Roma? Ora fate attenzione un momento. Che problemi avete qui dentro? Si può sapere? Potete avere quello di qualche vendita andata in fumo, di qualche str***o che non vuole comperare il terreno che gli volete vendere, di qualche figa che non riuscite a farvi, ma parliamo di cose importanti! Ci sono tutti? Williamson: Ne manca uno. Blake Be' io procedo. Ora parliamo di cose importanti. (Rivolto a Levene che sta prendendo un caffè al distributore automatico) Metti giù quel caffè e ascolta! Il caffè è per chi chiude i contratti. Credi che stia scherzando? lo non scherzo con nessuno. Io vengo dalla sede centrale, rappresento Mitch e Murray. E sono venuto qui perché fate pena. Tu ti chiami Levene? Levene: Sì. Blake: Beh, ti consideri un venditore? Brutto figlio di puttana. Moss lo non ci sto a queste cazzate! Blake: Vai pure, amico, perché la buona notizia è che siete licenziati! La brutta notizia è che avete a vostra disposizione soltanto una settimana per riconquistare il posto di lavoro. A partire da stasera, dalle vendite che farete stasera. Fate tutti attenzione adesso? Bene! Abbiamo aggiunto altri premi alla gara delle vendite di questo mese. Voi tutti sapete che il primo premio è una Cadillac Eldorado. Volete vedere qual è il secondo premio? Secondo premio sei coltelli da bistecca. Terzo premio il licenziamento. Avete capito? Tu ridi ancora? Vi danno i contatti. Mitch e Murray li hanno pagati parecchio, vedete di sfruttarli quei nominativi. Se non chiudete coi contatti che avete, se non chiudete un ca**o, se siete dei coglioni allora fuori dalle palle, sparite, perché siete tutti licenziati! Levene: I contatti sono scadenti. Blake: I contatti sono scadenti, sono i contatti che sono scadenti? Sei tu che sei scadente, io faccio questo mestiere da quindici anni.

25. Codice d' Onore

Tu non puoi reggere la verità. Figliolo, viviamo in un mondo pieno di muri e quei muri devono essere sorvegliati da uomini col fucile. Chi lo fa questo lavoro, tu? O forse lei, tenente Weinberg? Io ho responsabilità più grandi di quello che voi possiate mai intuire. Voi piangete per Santiago e maledite i Marines. Potete permettervi questo lusso. Vi permettete il lusso di non sapere quello che so io. Che la morte di Santiago nella sua tragicità probabilmente ha salvato delle vite, e la mia stessa esistenza, sebbene grottesca e incomprensibile ai vostri occhi, salva delle vite! Voi non volete la verità perché è nei vostri desideri più profondi che in società non si nominano, voi mi volete su quel muro, io vi servo in cima a quel muro. Noi usiamo parole come onore, codice, fedeltà. Usiamo queste parole come spina dorsale di una vita spesa per difendere qualcosa. Per voi non sono altro che una barzelletta. Io non ho né il tempo né la voglia di venire qui a spiegare me stesso a un uomo che passa la sua vita a dormire sotto la coperta di quella libertà che io gli fornisco e poi contesta il modo in cui gliela fornisco. Preferirei che mi dicesse la ringrazio e se ne andasse per la sua strada. Altrimenti gli suggerirei di prendere un fucile e di mettersi di sentinella. In un modo o nell'altro io me ne sbatto altamente di quelli che lei ritiene siano i suoi diritti. (Col. Nathan R. Jessep)

26. Il gladiatore

Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell'esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell'unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa... e avrò la mia vendetta... in questa vita o nell'altra. (Massimo)

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