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Cannibal Holocaust (R. Deodato)

  • Scritto da Michele Capuano

cannibal holocaust locandina

cannibal holocaust locandina - cannibal holocaust locandina
Crudo & Mangiato: Cannibal Holocaust(ico)

Come convincervi a vedere il film in 14 punti + 1


1- C’è un film, nella lunga lista di produzioni italiane. Un film girato nel 1979, tanto famoso quanto maledetto. E’ “Cannibal Holocaust“, di Ruggero Deodato.

2- Innovativo, dissacrante e cinico, CH è il più famoso tra i cannibal-movies, CH è il film del non ritorno.

3- La trama in breve: quattro documentaristi sono spariti nel Green Inferno, la Foresta Amazzonica. Una spedizione viene mandata lì a capire che fine abbiano fatto i poveri sventurati. Che fine, sì, perché sono finiti, stecchiti, morti. Nuovi trofei delle tribù locali, vittime di qualcosa che è presumibilmente andato storto. Ma cosa?

4- A testimonianza di ciò che è loro accaduto, spuntano le bobine del loro girato. Si vola a Nuova York per visionare il contenuto dell’ultimo documentario dei quattro amici, e qui inizia il film vero e proprio, il film-nel-film, la pellicola in presa diretta, tecnica riscoperta diciotto anni dopo da “The Blair Witch Project” e ventotto anni dopo da “REC” (della serie: meglio tardi che mai…)

5- Un po’ di retroscena: negli anni ’60 del cinema italiano, avevano preso piede i mondo-movies, così chiamati per via del capostipite del genere, il famoso “Mondo Cane” di Jacopetti e Prosperi che riscosse enorme successo grazie al mix suggestivo di scene forti e/o curiose, musiche azzeccate (by Riz Ortolani) e commenti acidi e sprezzanti di chi si sente al di sopra delle immagini che passano sullo schermo.

6- Che c’entrano, si obietterà, questi documentari con CH? CH è finzione, nel 99% dei casi (guardate l’ultimo punto per chiarimenti), mentre i mondo-movies riprendevano dal vero quanto di più strano, bizzarro, malato c’era in giro per il globo in quegli anni (ormai YouTube è il “mondo cane” del 2000, e nulla ci appare così strano, bizzarro e malato, ma vabbè, è un’altra questione…). Dal vero, si è detto, sì. Ma non sempre. Spesso le situazioni erano montate ad arte, insomma, gli eventi erano “aiutati”, e pare non si sia esitato a far sospendere di qualche minuto una esecuzione capitale per cambiare teleobiettivo alla MdP.

7- CH vuole essere una critica a questo mondo, al mondo dei mondo-movies (il bisticcio è voluto) e ovviamente a tutti i mass-media in generale e al loro potere di alterare la realtà…

8- L’altro piano di lettura dell’opera è quello dell’analisi al vetriolo e sempre della critica, stavolta però alla società civilizzata, che è qui contrapposta alle popolazioni indigene.

9- L’altro ancora è semplicemente quello di divertire e shockare il pubblico con trovate a volte geniali (pellicola in 16mm, macchina a mano e conseguenti difetti di pellicola come strappi, bruciature e graffi), a volte estreme (scene sconsigliatissime a chi soffre di cuore). Sequenze ormai diventate cult, che sono a tutt’oggi così perfette negli effetti speciali (ovviamente manuali) da indurre a pensare se non siano fottutamente vere…

10- …tre su tutte: un’adultera punita con una rozza pietra falliforme (vi lascio immaginare dove le viene gentilmente inserita, dalle trogloditiche mani del compagno tradito); pene tagliato via come fosse un salame sul banco del pizzicagnolo; indigena stuprata e poi impalata in puro Dracula-style.

11- Il cast: il pornoattore Robert Kerman è il professor Monroe, Francesca Ciardi è Faye, Gabriel Yorke è lo spregiudicato Alan, Perry Pirkanen è Jack e, last but not least, lui, che dei quattro documentaristi è il più sottilmente stronzo (e aggiungiamoci, anche se non c’entra nulla ma tutto fa brodo, neodeputato per il PdL…), il mitico Luca Barbareschi, mister cazzo-al-vento, colui che nel film ammazza senza esitazione un maialino sparando in testa alla bestiola…(vedi ultimo punto).

12- Controversie. Il film è “censurato in 23 paesi del mondo”, come riporta lo strillo su alcune cover dei dvd. Il regista venne denunciato per quanto successe agli animali (vedi sempre il famigerato ultimo punto), e accusato di aver davvero ucciso della gente.

13- Ma il fatto che i quattro attori fossero semi-sconosciuti era calcolato, come lo era anche quanto stabilito da una clausola del loro contratto, che li obbligava a sparire dalle scene per un anno, alimentando l’ipotesi che davvero avessero fatto la fine di cui si parla nel punto 3.

14- Quindi, perché vedere questo CH? Per la sua morale? Per le sue scene forti? Per ciò che rappresenta? La morale ormai può persino risultare appiccicata con lo sputo (bisognerebbe calarsi nel 1980, quando ci fu la prima del film, però, per vedere se è davvero così…); la critica al modus dei mass media e dei mondo-movies può addirittura essersi ritorta contro le intenzioni del regista, che alla fine ha creato un finto documentario probabilmente incartandosi con gli stessi mezzi che, una quindicina di anni prima, furono propri di quel genere. La pellicola, però, la si può vedere per un’unica ragione: è un film italiano coraggioso, che ha fatto (e sta facendo) scuola, unico nel suo genere (anche se sia prima che dopo ci sono stati altre produzioni cannibal…), forte d’impatto e forse sempre attuale, in quella sua lezioncina sull’occidente cannibale. Un film vero e genuino, all’avanguardia, nel cinema doppio e triplo in esso contenuto (pellicola non professionale per il filmino + finzione annunciata nella prima parte della storia + critica allo shockumentary).

Un altro motivo? La splendida colonna sonora, affidata alle melodie di Riz Ortolani, sì, quello di “Mondo Cane“. E il cerchio si chiude, e sono anche questi aneddoti e particolari a rendere così interessante il panorama B del nostro cinema. Panorama che spesso è una giungla, come quella di CH, ma proprio film come CH possono essere una prima, esperta guida. Ultimo Punto- Perché NON vederlo? Perché, e un accenno ve l’ho dato parlando di monsieur Barbareschi, (e non mi riferisco al suo pene penzolante sparato in primo piano in una scena…), purtroppo gli animali che si vedono morire nel film muoiono davvero. Dicevo, prima, che CH è tutta finzione tranne che per un 1%, che però pesa, e tanto. Scimmietta, tartaruga, serpente, maialino, topo muschiato… anche se poi sono stati consumati come esotici pranzi dalla troupe, stringe il cuore vederli macellati col machete, sparati col fucile, o infilzati da coltelli, il tutto sotto lo sguardo (compiaciuto?) di una macchina da presa che vuole shockare a tutti i costi. In questo caso ci si riesce davvero, quindi, nonostante il sottotitolo all’articolo sia “come convincervi ecc ecc”… la scelta finale spetta sempre a voi.

Info Film:

Italia 1980 con Luca Barbareschi, Francesca Ciardi, Robert Kermann, Salvatore Basile durata: 98 min Horror, Drammatico