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Cloverfield (M. Reeves)

  • Scritto da Orasputin

cloverfield locandina

cloverfield locandina
Dopo aver invaso televisione e W.E.B., rispettivamente con Paperissima e YouTube, l’amatoriale torna li dove aveva mosso i primi passi, in quel “microcosmo cinema” che, dopo aver dato alla luce pellicole quali “Cannibal Holocaust” e “The Blair Witch Project“, si ripresenta alla grande con “Cloverfield“, operazione tanto commerciale quanto azzeccata.


Commerciale perchè l’uscita del film è stata accompagnata da un’operazione nota come di “marketing virale” (creazione del mito tramite blog, pubblicità “valanga” e passaparola serrato); azzeccata perchè il film in questione non esamina i soliti temi dell’ avventura boschiva tra coppie eccitate, ma si concentra sugli eventi catastrofici che si abbattono a New York dopo che un mostro se l’è quasi mangiata viva. L’innovazione -non a caso- sta tutta nell’idea di fondo, quella di documentare telecamera in mano il disatro, ricalcando la tensione, mista a panico e diperazione, propria dei suoi protagonisti: gli abitanti della Grande Mela più che il mostro in se per sè, quasi un resoconto aggiornato sulle paure post 11 settembre.

E’ l’uomo telecamera Hud a documentarne il tracollo. Increbile ma vero, il mostro c’è, si vede, così come si avvertono la pressione dei media (i nuovi mostri) ed il patriottismo dell’esercito (salvatore della patria). L’obiettivo è centrato, perchè “Cloverfield” ne pompa e mica poca di adrenalina. Memorabili, quei due minuti sull’elicottero valgono l’acquisto dell’intero pacchetto. Lode a J.J. Abrams, co produttore già artefice di megatrovate quali “Lost” a “Alias“, abilissimo nell’imprimere quell’impronta cult di sensazionalismo tanto di moda nelle serie televisive attuali. Diciamocelo sinceramente, chi lo avrebbe visto se fosse stato girato da Michael Bay? Mischiando riprese da battesimo cagliaritano ad effetti speciali degni di “Mission Impossible” 1, 2 e 3, “Cloverfield” (costato 25 milioni di dollari) riscatta le sorti del disaster movie, purificandolo delle (troppe) schifezze partorite in questi ultimi anni.

La sua è pertanto un’azione di tabula rasa. Se poi ci aggiungiamo il solito alone pseudo veritiero (con tanto di sito internet e misteri nascosti), credo proprio che il film sia riuscito nell’impresa di schockare quella caterva di masticatori cine-fulminati generazione “11 settembre”. Già si parla di un seguito, ok…mi rimangio tutto! Punto e a capo.

Voto Orasputin: 7

Info Film:

USA 2008 regia di Matt Reeves con Jessic Lucas, Lizzy Caplan, T.J. Miller durata: 85 min Catastrofico, Fantascienza