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Prova a prendermi (S. Spielberg)

  • Scritto da Skapho

prova a prendermi locandina

prova a prendermi locandina
Siamo a cavallo fra gli anni 50 e gli anni 60, Frank William Abagnale jr. (Leonardo DiCaprio) assiste alla lenta dissoluzione del suo nucleo familiare data da un calo degli affari di suo padre Frank Abagnale (Christopher Walken).


La signora Paula Abagnale (Nathalie Baye), infatti, non potendo permettersi i gloriosi fregi di un tempo decide di buttarsi fra le braccia di un amico di suo marito, al momento economicamente più facoltoso. E già qui potremmo disquisire del simbolismo capitalistico-americano del film per il quale la francesina Paula Abagnale misura gli affetti, ma andiamo avanti. Frank allora decide di fare una promessa al padre: “ci riprenderemo tutto!”; E da qui inizierà la lunga scalata al successo che lo porterà a truffare le banche americane falsificando assegni, dapprima per piccole somme, poi con assegni di ogni tipo e valuta grazie anche alle sue strategie, come quella di fingersi pilota della Pan Am, insegnante tenendo delle lezioni a scuola, medico in Georgia, e avvocato il Lousiana sostenendo e superando l’esame per poter professare. Nel frattempo Frank accumula soldi a palate attirando le mire dell’FBI e in particolare di Carl Hanratty (Tom Hanks), che passerà 5 anni ad inseguire il “povero” Frank. Ed è qui il climax sociologico del film. L’incontro fra due soggetti isolati dal mondo esterno, uno per necessità (è un ladro) uno per sfortunati eventi (ha un figlio che non vede mai, e un lavoro che lo tiene in ufficio la quasi totalità del tempo), che non possono fare altro che incontrarsi, conoscersi e unirsi in qualche modo.

I due infatti parlano per telefono, alle vigilie di Natale facendosi gli auguri e promettendosele, come in una fuga che se portata a compimento farebbe perdere il senso di tutto quanto. Frank alla fine perde i contatti con la sua famiglia e scappa in Europa, in Francia terra natia della madre, dove con degli enormi macchinari stampa assegni in serie. Qui verrà scovato da Carl il quale ormai affezionato al ragazzo tenta di farlo rimpatriare in America, dopo l’arresto da parte delle autorità francesi. La pena da scontare poi sarà commutata dopo cinque anni (grazie alla spinta di Carl) in un lavoro all’interno dell’FBI nel reparto frode finanziaria senza alcuna retribuzione. Inizia così la collaborazione fra guardia (Carl) e ladro (Frank). L’esperimento di Spielberg appare perfettamente riuscito, senza perdersi in fronzoli di qualunque altro tipo (a parte chiaramente quelli usati per esplicitare l’accumulo di ricchezze di Frank), il regista punta la macchina sul rapporto a due fra ricercato e sbirro in una chiave narrativa che, come già detto, li unisce per il loro punto debole: la solitudine. Si arriva al punto per cui ognuno dei due non potrebbe vivere senza l’altro, e ciò è ben esplicitato nella telefonata di Frank a Carl alla vigilia di Natale.

Leonardo Di Caprio svolge al meglio il compito affidatogli dal copione, sia come figlio devoto alla famiglia (con gli occhi a cuoricino quando vede i genitori ballare), sia come cinico truffatore che si impone con la sua dirompente forza truffaldina e il fascino che diventa irresistibile per le cassiere delle banche. Tom Hanks è l’emblema del poliziotto modello, perfettino, maniacale, devoto al suo lavoro per il quale sacrifica anche gli affetti, ma che proprio all’interno del suo mestiere ne troverà di nuovi (Frank). Inoltre da notare l’interpretazione di Christopher Walken, che con quei suoi maledetti occhi azzurri riesce sempre a convincerci. Questa volta assume il volto del perdente, ma un perdente che ha conservato tutta la sua dignità e tutto il suo savoir-faire. Insomma un film tratto da una biografia (quella di Frank Abagnale jr.) che trasposta sul grande schermo appare efficace, da guardare.

Voto: 7,5

Info Film:

USA 2002 regia di Steven Spielberg con Leonardo DiCaprio, Tom Hanks, Christopher Walken durata: 140 min Biografico, Drammatico