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Frailty (B. Paxton)

  • Scritto da Michele Ciliberti

frailty locandina

frailty locandina
“Frailty” è un thriller teologico. Dio c’è o non c’è? È il dio/misericordioso del nuovo testamento o il dio/vendicatore di Abramo? E soprattutto, si delizia maggiormente decapitando i peccatori o facendoli a pezzi?

Di sicuro sappiamo che crea parecchio scompiglio nella mente del protagonista, Mr. Meiks (Bill Paxton), ossessionato da una divinità che lo ha designato sua mano vendicatrice. Fenton, dopo aver visto un angelo in sogno, attua il disegno divino, coinvolgendo Fentom (Matt O'Leary) e Adam (Jeremy Sumpter), i suoi due figli, e costringendoli con violenza psicologica e fisica ad aiutarlo a distruggere i demoni, ovvero persone che si sono macchiate di azioni orribili. La spirale di violenza si sviluppa negando allo spettatore ogni punto di riferimento, evitando di sentenziare, dare giudizi morali o qualsiasi altro indizio sulla veridicità delle vicende.

La fissità della storia è data dal racconto del figlio allo sceriffo Smalls (Luke Askew), molti anni dopo i fatti, in occassione di un’inchiesta su di una serie di omicidi firmati “hand’s god”. Il racconto è frammentato, ambiguo, spiazzante. Forse proprio queste caratteristiche fanno sì che il colpo di scena finale diviene scontato e preparato con eccessiva meticolosità, anche a costo di dare indicazioni troppo evidenti per uno spettatore mediamente attento.

Il risultato è comunque ammorbidito da un dubbio costante che attanaglia anche dopo il finale. Quando c’è dio non si ha ragione, non si ha torto. Ogni rivelazione è sempre in forse a causa degli occhi spiritati del protagonista, un uomo pazzo nella sua lucidità, un uomo che ha visto troppo e proprio per questo dal quale ci si può aspettare di tutto, anche il sovvertimento di ciò che stiamo guardando.

"Fraility" rimane un film intrigante, ottimo materiale per una riflessione ampia sulla furia cieca che la fede attua sulle persone, costringendole a gesti estremi in sua difesa e reazioni violente per attaccarla. Una metafora che riesce ad attrarre tutti in quanto tutti coinvolti in questo gioco fatto di schizofrenica appartenenza e asprissimi antagonismi.

Voto Brucewoland: 6,5

Info Film:

USA 2001 regia di Bill Paxton con Bill Paxton, Matthew McConaughey, Power Boothe, Luke Askew Durata: 100 minuti Thriller