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Ella Fitzgerald & Louis Armstrong: "Porgy and Bess"

ella fizgerland

Una delle colonne portanti del jazz e soprattutto dello stile swing anni ‘40

Una delle colonne portanti del jazz e soprattutto dello stile swing anni ‘40 è senza dubbio l’opera “Porgy and Bess“, musicata da George Gershwin, e scritta da suo fratello Ira Gershwin. L’interpretazione più emozionante di questa opera è senza dubbio quella di Ella Fitzgerald e Louis Armstrong del 1957, arrangiata da Russel Garcia e prodotta da Norman Granz, grande impresario del jazz degli anni ‘50 e fondatore della celebre etichetta “Verve” con cui è uscito questa favolosa opera, riconosciuta come la più bella delle interpretazioni vocali del lavoro di Gershwin. L’opera è tratta dal romanzo di DuBois Heyward “Porgy” sull’omonimo lavoro teatrale che Heyward scrisse con sua moglie Dorothy, e descrive la vita degli afroamericani nell’immaginaria strada di Catfish Row, a Charleston South Carolina, all’inizio degli anni trenta. Porgy è un uomo di colore zoppo dei sobborghi di Charleston che tenta di salvare Bess dalle grinfie di Crown, il suo protettore, e Sportin’ Life, lo spacciatore. Una storia immaginaria, che rende perfettamente l’atmosfera di degrado e povertà dei ghetti afroamericani degli anni trenta, e i loro sentimenti. Quale migliore voce poteva interpretare la musica di Gershwin, così classica ed elegante ma al tempo stesso calda e profonda, se non quella di Ella Fitzgerald, un vero e proprio strumento musicale dal timbro vellutato e dal registro ricco e colorito. Al suo fianco troviamo il suo compagno di musica di sempre, Louis “Satchmo” Armstromg che con la sua voce e la sua tromba dona a quest’opera una tenera simpatia e una sensuale dolcezza. L’album comincia con un “Overture“, un brano strumentale che sotto forma di medley ci anticipa alcuni dei temi dell’opera. Il secondo brano, “Summertime“, lo standard che tutti abbiamo ascoltato almeno una volta, dalle jam session ai concerti rock, è riuscito ad oltrepassare i confini del genere, ma questa versione di Ella Fitzgerald e Louis Armstrong è in assoluto riconosciuta come “l’originale”. L’eleganza resa dai tappeti di violini e dall’accennato vibrato della vocalist afroamericana accompagnato dalla voce dolcemente rauca di Armstrong che sembra sorriderti sempre, danno a questa favolosa ninna nanna un impronta solenne ma al tempo stesso romantica. L’album prosegue con pezzi altrettanto noti al reportorio jazzistico, come “It Ain’t necessarely so” , che accompagnano la vicenda dei protagonisti. “My man’s gone now“, il brano che Serena, un abitante di Charleston, canta per la morte di suo marito, dona un’emozione particolare perchè la voce usata nel registro basso dalla Fitzgerald e i violini staccati creano tensione e quando la voce con un ansioso glissando passa dalla nota più bassa a quella più acuta l’orchestra esplode ed esce con tono trionfale dall’iniziale atmosfera cupa del brano. Ad ascoltare questi pezzi ci si ritrova immersi in un musical di Brodway, e anche se non si è dinanzi all’opera messa in scena l’album ti permette di entrare nella tragica storia dei due amanti. Un album adatto per chi ama il jazz, la musica classica e i musical. Da ascoltare: a luci spente.

Voto: 8

 

Info:

Verve, 1957

Jazz, Musical

 

Il Compositore

George Gershwin fu uno dei più grandi compositori di inizio novecento, riuscì a fondere le sonorità europee con quelle afroamericane donandoci induscussi capolavori che ancora oggi si stuadiano nei conservatori e nelle scuole di jazz. Gerswin era figlio di due ebrei russi immigrati negli Stati Uniti, il suo vero nome era Jacob Gershowitz che sostituì con George Gershwin quando cominciò a lavorare come pianista. Imparò a suonare il piano forte inizialmente ad orecchio, strimpellando lo strumento comprato per suo fratello Israel, Ira Gershwin, e successimvamente seguendo lezioni di impostazione classica che lo avviarono alla cultura orchestrale. Le sue prime celebri composizioni Sono “Rhapsody in Blue”, scritta nel 1920 per l’orchestra di Paul Whiteman e che riscosse un enorme successo, e “Un Americano a Parigi” del 1928. I suoi brani avevano già le sonorità del musical, e questo lo portò a lavorare per circa un decennio con gli editori musicali Harms Publishers, specializzati in questo genere. Nel frattempo George Gershwin aveva cominciato a collaborare con il fratello maggiore Ira, che faceva il paroliere. Insieme costituirono una straordinaria coppia di autori di canzoni: George componeva le musiche ed Ira scriveva i testi. Da quì nasce la straordianria opera “Porgy and Bess“, iniziata nel 1933 e rappresentata per la prima volta il 30 Settembre del 1935 a Boston. Il loro primo lavoro assieme fu la commedia musicale “Lady be good” del 1924. Ricordiamo tra gli altri musical messi in scena dai fratelli Gerswin “Girl Crazy” del 1930 con la famosa canzone “I got Rithm”, la cui struttura accordale viene chiamata “Rithm Changes” o “Anatole” e costituisce il canovaccio su cui vennero costituiti granparte dei brani be-bop degli anni ‘40 e ‘50, per la comodità di non dover pagare i diritti d’autore. “Of Thee I Sing” del 1931, fu il primo musical a vincere il premio Pulitzer. Nel 1936 George Gershwin si trasferì ad Hollywood per dedicarsi alla composizione di musiche da film. Ottenne un contratto dalla RKO per le musiche dei film Voglio danzare con te (Shall We Dance, 1937), con Fred Astaire e Ginger Rogers per cui George and Ira produssero il loro ennesimo successo, “They Can’t Take That Away From Me”, e “La magnifica avventura” (A Damsel in Distress, 1937). George Gershwin Mori l’11 Luglio 1937, accasciandosi al suolo mentre stava lavorando alla partitura per il film “The Goldwyn Follies”, nemmeno quarantenne, per un tumore al cervello. Al suo funerale venne suonata “Rhapsody in Blue”.

 

Ella Fitzgerald & Louis Armstrong

Ella Fitzgerald nella sua carriera ha collaborato con svariati artisti quali Duke Ellington, Count Basie, Oscar Peterson, Antonio Carlos Jobin. Ma con Louis Armstrong instaurò un vero e proprio sodalizio artistico il cui frutto sono gli album Ella and Louis del 1956 e Ella and Louis again del 1957, che insieme a Porgy and Bess costituiscono una raccolta che la Verve lancia nel 1997, con il nome ”The complite Ella Fitzgerald and Louis Armstrong on Verve“. I primi due album raccolgono una serie di standard del repertorio jazzistico, tra cui anche altri pezzi di Gerswin, interpretati in coppia con estrema naturalezza e fluidità. Le voci dei due interpreti, nonostante la loro sostanziale differenza di timbro, si amalgamano in modo perfetto perchè le due coloriture, quella fine ed elegante di Ella e quella più apparentemente ingenua e spontanea di Armstrong, danno ai brani completezza, emozionando ogniuno a suo modo. Ella Fitgerald inoltre dal 1956 al ‘64 incise sempre per l’etichetta Verve una serie di “Songbooks”, prodotta da Norman Granz, tra cui uno dedicato proprio a George e Ira Gerswin.

 

Porgy and Bess : il Film

Nel 1959 esce la versone cionematografica di Porgy and Bess diretto da Otto Preminger e podotto da Samuel Goldwyn, Rouben Mamoulian, che aveva allestito la produzione originale nel 1935 a Broadway, e che inizialmente curò la regia prima di essere sostituito da Preminger. Il ghetto afroamericano fu interamente costruito in studio creado un equilibrio tra reale e spettacolare, tra cinema e teatro. Anche se a guardarel a pellicola si ha una impressione claustrofobica dovuta alla monocromia. La storia avrebbe avuto bisogno sicuramente di essere raccontata sull strade vere del ghetto in quanto, essendoci il filtro dello schermo, proporre un uleriore finzione data dalla ricostruzione degli ambienti in studio, crea eccessiva chiusura e non rende al meglio le emozioni della storia. Nonostante i vari premi ricevuti ( 1960 Oscar per Best Music, Scoring of a Musical Picture; 1960 Golden Globe for Best Musical; 1960 Grammy per Best Soundtrack Album, Original Cast - Motion Picture or Television) Il film fu un insuccesso sia per la critica che per il commercio. Il film non venne mai distribuito ne in video ne in DVD,e inoltre il negativo originale non è in ottime condizioni e necessita di restauro. Ira Gershwin e il patrimonio Gershwin furono scontenti del film, e revocarono i diritti da esso nel 1970, e inoltre per le musiche non fu usata l’interpretazione di Ella Fitzgerald e Louis Armstrong, bensì quella di Andrè Previn. Insomma non molto riuscità questa versione cinematografica dei musical di Gerswin, forse perchè l’impatto che un musical da dal vivo, a teatro, non è lo stesso che si ha di fronte ad uno schermo, che fa perdere un po l’interpretazione dei pezzi cantati. Sarebbe sicuramente interessante vedere un film che reinterpreta il romanzo di Eiward con altre formule, diverse da quella del musical, inserendo comunque la component musicale fondamentale per rendere al meglio le emozioni, i sentimenti di un polopo, quello dei ghetti afroamericani, che si esprime, comunica e vive soprattutto attraverso i suoni e i ritmi, nelle performance jazzistiche come nella vita quotidiana.


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