Nel '96, una band relativamente affermata come i Fu Manchu partorisce uno dei migliori album rock'n'roll del decennio, concentrato di riff monolitici e suggestioni acid rock, per un cantato in grado di innalzarsi ad antitesi della melodia vocale, abbracciando ciò che dalle proprie corde emerge come scarto cattivo e ignorante. L'album in questione si chiama "In Search Of", e non esiste appassionato di sonorità grasse che non ne possegga una copia originale.
Immaginate un'esplosione di colori, un viaggio tutt'altro che rilassante, l'adrenalina nel caso avesse un nome. Con un artwork da gare clandestine sulla Route 66, una sezione ritmica che pesta come un demonio e - dulcis in fundo - gli imprescindibili assoli di chitarra marchio di fabbrica di un intero movimento, i Fu Manchu ci sparano una miscela dalla caratterizzazione unica e personale, che anticipa parecchia roba a venire ed assume forme prosperose e incendiarie. Alle estremità del rettilineo, una band come i Kyuss e un intero filone, quello marcio e sporchissimo del rock'n'roll americano. Dai primi viene estrapolato l'ormone della pasentezza, dal secondo l'architettura dei brani e il seme della velocità. A testimoniare ci pensano schegge come l'apertura di "Regal Begal" o quel grattacielo sonoro di "Cyclone Launch"; ad infrangere le regole i riff da Stooges nel deserto di "Redline" e la pericolosità da camion a rimarchio di "Strato-Streak". In mezzo, rimasugli di polvere e sporcizia ("Solid Hex"), i Free sovrappeso ("The Bergain"), i Black Sabbath col cappello da cowboy ("Missing Link") e una manciata di brani dove a bussare sono i fantasmi della psichedelia, per una band che da sempre eregge l'impatto - e quasi mai riff defilati e in progressione – ad assoluta arma vincente.
E qui veniamo ai 5 minuti di "Neptune's Convoy", uno dei capolavori del disco: partenza in sordina, chitarre in folle, freno a mano staccato, marcia inserita, esplosione finale. Della medesima stazza, ma con retrogusto vagamente hawkindiano, i fuochi d'artificio finali di "Supershooter", autentica lezione di groove e pietra miliare della stoner. Che poi, in fin dei conti, se dici stoner rock pensi subito ad "In Search Of". Consigliato a chi ncessita della giusta spinta per risolvere questioni urgenti e delicate nell'arco di una mezza giornata.
Voto: 8
Info:
Mammoth Records, 1996
Stoner Rock
Tracklist:
1. Regal Begal
2. Missing Link
3. Asphalt Risin'
4. Neptune's Convoy
5. Redline
6. Cyclone Launch
7. Strato-Streak
8. Solid Hex
9. The Falcon Has Landed
10. Seahag
11. The Bargain
12. Supershooter






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