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Noah And The Whale: "The First Days Of Spring"

  • Scritto da Enrico Tallarini

 

Noah and the whaleVi siete mai fatti del male pensando a quale sarebbe la colonna sonora ideale per le vostre pene d’amore?

Io si, e ho trovato in “The First Days Of Spring” (assieme a “The Boatman’s Call” di Nick Cave) il disco che meglio incarna questo stato d’animo, questo nodo alla gola, tra dolore e voglia di riscatto. Concepito dopo la separazione del frontman Charlie Fink con la compagna (ed ex cantante della band) Laura Marling, la seconda prova del gruppo inglese è di una bellezza disarmante. Un concept album intriso di una passione talmente forte da lasciare senza fiato, così pieno di sentimento da poterlo vomitare. I Noah And The Whale, poco più che ventenni, hanno una capacità compositiva e un talento nell’arrangiare i brani quasi preoccupante, tra accenni di grancassa, pianoforti, chitarre-carezze e un’uso di orchestra e archi mai invasivo e patetico.

 

Cantare l’amore, e soprattutto la fine di un amore, non è per niente facile. Tutti ci provano (spesso con risultati imbarazzanti), pochissimi ci riescono. I Noah And The Ahale non sono dei paraculi, a loro viene naturale, e si sente. “The First Days Of Spring” , una “I Have Nothing” quasi strascicata, la sghemba “My Broken Heart” chiudono la prima delle tre parti del disco. Siamo caduti, e rassegnati a restare a terra per sempre. È un pezzo strumentale a introdurre, come una manna dal cielo, la forza di rialzarsi e ripartire. “Dammi l’amore di un’orchestra” si canta in “Love Of An Orchestra”, brano orchestrale e corale che esprime al meglio questa ritrovata fiducia, questa voglia di riscatto. Un cazzotto alle leggi della gravità.

Ma qualcosa è cambiato e niente sarà più come prima, con le lacrime agli occhi. La malinconia del binomio “Stranger”- “Blue Skies” è lì a ricordarci questo. “Perché cieli blu stanno arrivando, ma io so che sarà dura” canta Fink in “Blue Skyes”, quella che è forse la canzone più bella del disco. E il finale di “My Door Is Always Open” è una botta d’orgoglio e di grande sensibilità. “Sono libero da tutto il tuo dolore”.. “ma la mia porta è sempre aperta” . La speranza è l’ultima a morire. Che si parli d’amore o di musica poco importa.

Voto: 8,5

 

Info:

Mercury, 2009

Folk-Pop

 

Tracklist:

1. The First Days Of Spring

2. Our Window

3. I Have Nothing

4. My Broken Heart

5. Instrumental I

6. Love Of An Orchestra

7. Instrumental II

8. Stranger

9. Blue Skies

10. Slow Glass

11. My Door Is Always Open