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R.E.M.: Automatic For The People

rem automatic for the people

La prima cosa che mi viene in mente al sentir nominar quest’album è una musicassetta originale di tantissimi anni fa di colore giallino e con tanto di booklet curato nei minimi particolari che ancora oggi sono solito ascoltare in auto durante i miei spostamenti.

Un anno dopo il successo stratosferico di “Out Of Time” (scandito da una “Losing My religion” che risuonava ed ancora risuona perfino dagli altoparlanti nei parcheggi all’esterno dei supermecati), i R.E.M. decidono di ritornare sulle scene con un disco nettamente differente dal suo predecessore: “Automatic For The People” è il disco più riflessivo ed intimista della band di Michael Stipe, per certi versi il più cupo e sofferto, secondo molti il capolavoro, e comunque un’ulteriore conferma del loro successo commerciale.

Basta guardare le foto dell’epoca per rendersi conto di un leader pallido e visibilmente dimagrito, circola addirittura la voce (falsa) che sia malato d’AIDS (una delle più grandi paure di inizio anni ’90); è comunque per Michael Stipe un periodo di grandi insicurezze, sempre più spaventato dalla popolarità e dal music business e bisognoso di poteggere la propria identità e riservatezza.

Ciò che ne scaturisce è un album che parla di morte, basti prendere il dolce folk rock di “Try Not To Breathe”, ispirata a Jack Kevorkian (chiamato ‘Dottor Morte’, per il fatto di esser stato tra i primi medici ad aver sostenuto e praticato l’eutanasia), che è il racconto di un persona anziana che in punto di morte vuole provare a non respirare perchè ha vissuto una vita piena, oppure “Sweetness Follows” e il suo confronto con la morte dei cari, magnifico intreccio di organo, violoncello e chitarra acustica, che fanno da pilastro alla magica voce di Stipe, maestro nello sfoderare melodie grandiose.

Due sono le celebrazioni di personaggi famosi defunti: la prima è “Man On The Moon” (che darà il nome all’omonimo film di Milos Forman del 1999, di cui è anche colonna sonora), dedicata ad Andy Kaufman, comico americano scomparso prematuramente, una perfetta pop song che fa il paio con “The Sidewinder Sleeps Tonite”, l’episodio più ‘solare’ del disco che scimmiotta il classico anni ’60 dei Tokens “The Lion Sleeps Tonight”. La seconda, “Monty’s Got A Raw Deal”, è il sofferto ricordo dell’attore Montgomery Clift, già celebrato dai Clash di “London Calling”, guidato dalla splendida chitarra acustica di Peter Buck.

“Ignoreland” è il grintoso episodio politico, “Nightswimming” è l’intimo momento per pianoforte e rievocazione di ricordi giovanili (si denota qui come in altri brani un grande gusto per le orchestrazioni, tutte ad opera di un certo John Paul Jones). “Find The River”, in chiusura del disco, è la poetica ballata sulla ricerca di se stessi e della propria strada (“Io e i miei pensieri siamo fiori sparsi, una tempesta nell’oceano, una luna di cera. Devo partire per trovare la mia strada, guardare la via e memorizzarequesta vita che scorre davanti ai miei occhi. Niente sta andando per il verso giusto”), mentre “Everybody Hurts” è un soul commovente ed intensissimo, uno dei pezzi più conosciuti dell’intera discografia dei R.E.M., sicuramente tra gli episodi che maggiormente li identifica assieme a “Losing My Religion” e “It’s The End Of The World As We Know It”.

E cosa dire invece di “Drive”? E’ semplicemente una delle canzoni più belle che abbia mai ascoltato in vita mia oltre ad essere il capovaloro dell’album: malinconica, solenne, struggente è una di quelle canzoni da ascoltare in silenzio, che ti apre la mente e ne penetra l’interno (è grandissmo il lavoro di Peter Buck in merito).

Il 21 Settembre 2011 Michael Stipe e compagni hanno annunciato il loro ritiro dalle scene, soddisfatti e coscienti di aver fatto ‘quello che bisognava fare’ (“Abbiamo costruito qualcosa di straordinario..ma tutto ha una fine”). Nonostante tutto anche senza di loro sarà la loro musica a continuare a vivere ed emozionare, e penso che sia questa la cosa più importante.

Voto: 8,5



Info:

Warner Bros, 1992

Alternative rock

 

Tracklist:

1. Drive

2. Try Not to Breathe

3. The Sidewinder Sleeps Tonite

4. Everybody Hurts

5. New Orleans Instrumental No. 1

6. Sweetness Follows

7. Monty Got a Raw Deal

8. Ignoreland

9. Star Me Kitten

10. Man on the Moon

11. Nightswimming


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