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Come viene fatto un Kebab

Vi abbiamo elencato i piatti fondamentali per uno studente fuori sede. Uno dei cardini di questo gigioneggiante elenco è certamente il kebab, sì pietra angolare dell’alimentazione di universitari, ma anche elemento cardine per single pigroni, disoccupati affamati, consumatori di droghe leggere e altri genere categorie sociali che provano immenso piacere nell’addentare quel panino grondante di carne e passione (e ve lo dice un vegetariano che comunque riesce a percepire la maestosità visiva e gustativa di questa storica pietanza).

Ma vi siete mai chiesti come viene fatto un kebab?

No? Bene. Meglio non saperlo. Perché nel video in calce all’articolo viene mostrato il processo di lavorazione del doner kebab, ovvero la versione costituita da un grosso pezzo di carne conservato tramite congelamento e scaldato a richiesta (doner kebab significa proprio “kebab che gira”).

Col doner kebab il piatto nato in Turchia è diventato pietanza da fast food, discostandosi sia nella composizione che nei valori nutritivi dal tradizionale piatto asiatico e africano, genuino e secolare, semplice e nutriente. Il Kebab è diventato una vera e propria mina alimentare, specie a causa dell’enorme quantità di sali (con salse annesse), conservanti di vario genere e carni di scarsissima qualità ( pollo, vitello, pecora, maiale, ma anche - secondo gli studi - percentuali elevate di carne di dubbia proveniente).

Nel video si vede come nel macchinario-tritatutto ci fiscono gli ingredienti più disparati: interiora dell’animale, ossa, testa, occhi, lingua, polmoni, quintali di grasso, scarti vari (dopo il video anche i risultati di uno studio fatto in Inghilterra da un gruppo di scienziati e nutrizionisti.). Il doner kebab, dopo diversi stadi di triturazione e trattamento, diviene un ammasso roseo e gelatinoso a base di carne, conservati e additivi chimici, per poi essere sottoposto a continui processi di congelamento e scongelamento, assumendo così evidenti scompensi a livello salutare.

Di certo non il piatto succulento e gustoso che molti immaginano mentre lo azzannano nei famelici momenti d’amore gastronomico.

Buona visione e buon appetito!