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Stranezze culinarie dal Mondo

topi fritti
Quando ero piccolo, la specialità della casa si chiamava lumachine al pomodoro. Avevano un aspetto curioso, quegli strani molluschi: si acchiapavano con lo stuzzicadenti e, slurp, dritti in bocca lasciavano un sapore strano, impreziosito da una dose calibrata di spezie.

A vent'anni di distanza, di quelle prelibatezze che cucinava la nonna ricordo poco e niente. Ma ho deciso di tornare ugualmente sul pezzo, e di farlo in maniera decisamente più bizzara e forse un tantino più estrema.

Dopo lo speciale sulla carne di kebab e l'omaggio, altrettanto forte, alla poltiglia rosastra conosciuta come Pink Slime, un excursus sui cibi nauseanti e le stranezze culinarie dal mondo era proprio quello che mancava al nostro sito per conquistarvi (o allontanarvi) definitivamente.

Ai deboli di stomaco consigliamo una sezione musica a caso. Ai curiosi di allacciare le cinture e raccontare la propria esperienza, a patto che i vermi non vi abbiano già perforato dal di dentro.

In ogni caso, buona visione, buona lettura (dopo le foto ci sono le descrizioni dei piatti) e felice approfondimento!

1. Il balut, uovo di anatra fecondato, è un piatto tipico delle Filippine, della Combogia è di molti paesi del Sud-est asiatico. Quando l'embrione al suo interno è quasi completamente formato, si prende l'uovo e lo si lascia bollire con l'aggiunta di una manciata di spezie. Dicono sia afrodisiaco altre che altamente proteico.

2. Il Kopi Luwak è un caffè indonesiano famoso per il suo aroma mozzafiato e per il suo prezzo esorbitante. E' ricavato dagli escrementi di zibetto, un tipo di mammifero (simile alla mangusta) con la passione per i semi della pianta del caffè rosso.

3. Equivalente tailandese dei pop corn occidentali, le larve di api si possono degustare in versione impanata, ma anche fritta accompagnata da sale, pepe e altre spezie. Prezzo abbordabile (circa un euro a bustina) e un sottile retrogusto di gamberetti.

4. Zuppa di pipistrello: il più nauseanti tra i cibi nauseanti. Leggenda narra che, una volta impiattato, venga servito con sangue di pipistrello spremuto davanti ai propri occhi. Allucinazioni made in Cambogia. In Indonesia, invece, passa sotto il nome di Paniki.

5. Chapulines: grilli essiccati e fritti, in tutti i mercati messicani come fossero noccioline.

6. Il Gusano del Maguey, meglio conosciuto come il verme del Mezcal, è una larva di colore bianco che cresce nella pianta dell'agave. Viene inserito nelle bottiglie del celebre distillato messicano per aromatizzarne il sapore o, in alternativa, tostato e servito a pezzettini in stile aperitivo. Non è allucinogeno e possiede un retrogusto che ricorda quello della nocciola.

7. Natto: appiccicosissima poltiglia giapponese ottenuta facendo fermentare (o marcire a seconda dei punti di vista) alcuni tipi di fagioli di soia. Il sapore è quello di un paio di Superga, indossate senza calze, dopo una quarantina di chilometri di marcia (cit. Bak).

8. Tarantole fritte. Avete presente le fritture di pesce tanto in voga nei ristoranti italiani? Invertite calamari e gamberetti con saporitissime tarantole nere e ambientate tutto in Cambogia.

9. Polpo Vivo: In Corea c'è addirittura chi lo pesca e se lo infla in bocca direttamente dall'acquario. In teoria andrebbe bollito e degustato con i tentacoli ancora in movimento. Ecco una spettacolare dimostrazione:

10. Baby Mice Wine: Vino di riso molto in voga nei paesi orientali. Tutto molto sano e nutriente, peccato solo che al suo interno vengano affogati appena topolini nati e soprattutto ancora in vita.

11. Ratto alla pechinese. Pantegana di fiume fritta idolatrata da tailandesi, cinesi e coreani. C'è addirittura chi si sbilancia parlando di sapore, consistenza e croccantezza senza rivali in natura.

12. Durian: è il frutto più puzzolente del Pianeta, al punto da essere stato bandito in diversi paesi asiatici, ma i fortunati che l'hanno assaggiato parlano di sensazioni completamente opposte.

13. Castoro: dalle foto che si trovano in rete, la si potrebbe etichettare come la variante a stelle e strisce dalla mitica porchetta italiana. Ad ipnotizzare è sicuramente la sua carne rossa tendente al bordeaux.

14. Zuppa di serpente: per una zuppa da dieci e lode il temuto rettile andrebbe ucciso al momento. Vero e proprio must tra le brelibatezze culinarie made in China, viene cucinato in diecimila modi diversi.

15. Criallidas (testicoli di toro): In Spagna se la giocano con chorizo e sangria sui gradini più alti della tradizione culinaria.

E naturalmente non poteva mancare la super barzelletta di turno: Due amici si incontrano ed uno fà all'altro: "Sai sono stato in Spagna, sono andato ad una corrida e poi al ristorante ed ho ordinato le Palles del Vinto. Buonissime, sono due enormi palle di carne, una delizia unica dovresti provarle!" L'amico convinto va in Spagna, e si reca al ristorante citatogli dall'amico. Si siede ed ordina Le Palles del Vinto. Poco dopo torna il cameriere con un piatto con sopra due palline bianche, piccole e secche. Allora chiede al cameriere: "Scusi ma mi avevano detto che questo piatto era con due grosse e succulente palle di carne..." ed il cameriere risponde: "Seguro senor, ma non sempre vince el torero!"

16. Bistecca di canguro: una delle più nutrienti al mondo, si digerisce facilmente e aiuta la circolazione del sangue. Australiani popolo di salutisti.

17. Cane: Nella regione di Guangxi Zhuang, in Cina, i cani vengono uccisi, scuoiati e venduti per preparare ricette tra cui il tradizionale, e apprezzatissimo, stufato. Sono ancora undici i paesi al mondo dove la carne del migliore amico dell'uomo è socialmente accettata oltre che trafficata regolarmente nei mercati.

 

E in Italia?

18. Il Casu Marzu, letteralmente "formaggio marcio", è un' istituzione culinaria della regione Sardegna. E' anche conosciuto come "formaggio con i vermi" per il suo particolarissimo processo di stagionatura, con tanto di larve di mosca a colonizzare al suo interno. Se per saperne di più, vi segnaliamo questo breve ma interessantissimo

&feature=player_embedded#!" target="_blank">documentario realizzato dal programma televisivo culinario britannico "The F World".

19. Brodo di Tartaruga: fino a qualche decennio fa, nelle Isole Tremiti (provincia di Foggia), il brodo di tartaruga di mare era uno dei piatti forti della cucina locale, servito principalmente con zuppe di pesce.

20. Rane fritte: a Fermignano, nelle Marche, tutti gli anni ci organizzano la sagra nazionale (il famoso Palio della Rana), mentre a Nord, nel piemontese, l'anfibio fritto è una specialità nei territori di Novara e Vercelli. Il primo commento della gente è "sa di pollo!".

21. Sanguinaccio: dolce, salato, lesso o a fettine, il sanguinaccio affonda le sue radici in diverse parti del maiale, sangue e interiora su tutte. E' una delle specialità più conosciute e apprezzate della cucina tradizione italiana.

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