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Volto Nascosto (Gianfranco Manfredi)

Volto Nascosto

Volto Nascosto - Volto Nascosto
La miniserie di 14 albi targata Bonelli mischia una parte di Storia italiana sconosciuta ai più con un solido intreccio narrativo, consegnandoci l’ennesima dimostrazione del talento puro e cristallino di Gianfranco Manfredi.

Diciamolo: eravamo un po’ stufi delle solite ambientazioni metropolitane d’oltreoceano. Non ne potevamo quasi più di vedere inseguimenti nella Grande Mela. Non perchè l’ambientazione in sè fosse brutta, ma perchè stava ormai diventando un qualcosa di abusato.

Gianfranco Manfredi se n’è reso conto e ha deciso di raccontarci qualcosa d’insolito, qualcosa che nei fumetti non si era mai visto prima e che nei libri di storia non viene sostanzialmente mai raccontato. Ci ritroviamo così proiettati nel deserto africano di fine 800: dune di sabbia al posto delle strade, impenetrabili fortezze al posto di vertiginosi grattacieli, soldati a cavallo in costumi d’epoca al posto di poliziotti lanciati in pirotecnici inseguimenti. E tra un’escursione africana e l’altra, qualche angolo dell’Italia di allora. E’ la guerra tra Italia ed Etiopia, quella che va in scena sulle pagine di Volto Nascosto. Una guerra che nasce da una controversia su un articolo del trattato di pace che i due Paesi avevano siglato ad Uccialli nel 1889. Ambientazioni che sarebbero state perfette per una realizzazione cinematografica, aveva pensato Manfredi. Già, costumi e scenari d’epoca sarebbero stati perfetti per un film o un serial. Ma produzioni di questo genere sono eccessivamente dispendiose a livello economico. E così, siccome sarebbe stato un peccato limitarsi a raccontarle in un romanzo come aveva pensato in precedenza, Manfredi capisce che nulla avrebbe potuto valorizzare così bene tutto questo come il fumetto. Soprattutto se fossero stati chiamati in causa disegnatori di primo livello: nomi come Goran Parlov, Massimo Rotundo, Giovanni Freghieri, Roberto Diso, Leomacs, Gigi Simeoni, Alessandro Nespolino e Giuseppe Matteoni sono una garanzia. L’unico “sconosciuto” è Ersin Burak, disegnatore turco che diventerà una sorta di rivelazione. Il tutto sotto l’attenta supervisione di Renato Queirolo, già preziosissimo collaboratore di Manfredi sulle pagine di Magico Vento.

Prende così il via Volto Nascosto, una vera e propria graphic-novel in 14 numeri mensili che la Sergio Bonelli Editore pubblica come la seconda delle sue nuove miniserie: è l’ottobre 2007.

Ma non sono solamente le vicende storiche a tenere banco: a esse s’intrecciano i destini di Ugo Pastore, Vittorio De Cesari e Matilde Sereni. In amore e in guerra tutto è lecito, tanto per citare uno ’slogan’ che lo stesso Manfredi ha utilizzato per presentare la serie. E nessuno slogan sarebbe stato più azzeccato per sintetizzare i destini di questi personaggi. E poi c’è lui, Volto Nascosto, un guerriero sacro a capo delle truppe dei sovrani d’Etiopia, Menelik e Taitù. Nessuno sa veramente chi si celi dietro la sua maschera, nessuno sa nemmeno perchè indossi quella maschera. E questo è il grande enigma che fa da leit motiv alla trama. Un enigma che verrà svelato completamente solo nell’ultimo numero della serie, ma che si può provare a risolvere nel corso della lettura: Manfredi ha infatti seminato vari indizi lungo il dipanarsi delle vicende.

L’operazione di Manfredi di fondere Storia e finzione (già sperimentata con grandi risultati sulle pagine di Magico Vento) si rivela dunque un successo. Nel corso dei mesi, i riconoscimenti e gli attestati di stima crescono e si moltiplicano, l’attenzione dei lettori di fumetti abituali e non viene calamitata da questo titolo che otterrà riscontri di vendita superiori a quelli previsti. Poteva essere un azzardo, Volto Nascosto, invece è stato uno dei più grandi successi fumettistici degli ultimi anni. Un successo fondato innanzitutto sull’esperienza e sulla passione del creatore, che ha saputo gestire al meglio un progetto complesso e raccontare vicende storiche che prima conoscevano solo in pochissimi. L’importanza di Volto Nascosto, quindi, non si limita solamente al piano artistico, ma assume i connotati di un efficacissimo strumento divulgativo, culturale. Il classico caso dell’imparare divertendosi, insomma, si materializza per quattordici mesi nelle edicole italiane e viene salutato come un prodotto non solo originale, ma, per i motivi descritti in precedenza, quasi innovativo.

Innanzitutto, è scritto benissimo: le ricerche e le ricostruzioni storiche di Manfredi, pur concedendosi qualche licenza (come ha ammesso lui stesso), vanno addirittura ad indagare tra ufficiali realmente esistiti e si soffermano ad abbozzare profili psicologici di comprimari che appaiono solo sporadicamente. Leggendo Volto Nascosto, ad esempio, ci s’imbatte spesso in soldati che parlano nei diversi dialetti italiani. E poi la solita narrazione magistrale che alterna in maniera calibrata momenti di azione ad altri più “tranquilli”, riuscendo nella difficile impresa di non annoiare mai, neanche nei (pochissimi) capitoli di transizione.

In secondo luogo è disegnato benissimo. L’esordio nelle edicole è affidato a Goran Parlov e le copertine sono dipinte da Massimo Rotundo, il cui stile è perfetto nel tratteggiare le ambientazioni dell’epoca in questione. Parlov, ormai impegnato sul palcoscenico internazionale con la Marvel, disegna solamente il numero di lancio, mentre Rotundo realizza il secondo e l’ultimo episodio. Il resto dello staff, come abbiamo visto, è un mix di nomi di grande esperienza e disegnatori più giovani che però hanno già avuto modo di dire la loro in altre occasioni. Tutti ottimi professionisti di talento e di qualità, insomma, che hanno dovuto documentarsi in maniera molto approfondita per riprodurre il più fedelmente possibile costumi e ambientazioni d’epoca e che hanno svolto un lavoro praticamente impeccabile.

Capolavoro è una parola spesso abusata. Abusata come le ambientazioni metropolitane. Proprio perchè è abusata è meglio non dire che Volto Nascosto è un capolavoro, anche se molto probabilmente lo è davvero. E allora si può ovviare dicendo che è un fumetto bello, bellissimo. Talmente bello che quando termina lascia un senso di vuoto nei lettori. La fine di una saga così appassionante lascia orfani tutti quelli che hanno seguito le vicende di Ugo, Vittorio, Matilde e Volto Nascosto per quattordici mesi. Ma Manfredi (nella foto  sopra) ha in serbo una bella sorpresa: recentemente ha infatti annunciato di essersi messo al lavoro su Shangai, una nuova miniserie che racconterà le avventure di Ugo Pastore in Cina, durante la Rivolta dei Boxer.

La leggenda di Volto Nascosto non poteva finire così.

 

Info:

VOLTO NASCOSTO

Ideato e scritto da Gianfranco Manfredi

Disegnatori: Goran Parlov, Massimo Rotundo,

Alessandro Nespolino, Ersin Burak, Leomacs, Roberto Diso,

Giovanni Freghieri, Giuseppe Matteoni e Gigi Simeoni

Copertine di Massimo Rotundo

Editore: Sergio Bonelli

Miniserie mensile di 14 Albi

Ottobre 2007-Novembre 2008