Premessa necessaria per sottolineare il potenziale orgasmico del concept di “In Time”. Immaginate se "1984" di George Orwell si fondesse con il più becero darwnismo di stampo capitalista. Immaginate un mondo nel quale la società non vi priva solo degli affetti, della sussistenza e della speranza, ma anche del tempo, della possibilità di viverlo liberamente. Se vuoi la vita, devi guadagnare tempo; esso altrimenti finisce e tu istantaneamente muori. Per guadagnarlo devi essere schiavo, devi rispettare le regole, devi seguire quell'iter tracciato da pochi Paperon de Paperoni che stanno a capo di questo spaventoso monopoli temporale. Nessuna via di scampo: solo chi guadagna tempo vince, solo il più forte rimane vivo. Un contatore sul braccio fa da testimone e da spada di Damocle sull'esistenza di ogni persona.
A rendere ancora più inquietante “In Time” è l'istante in cui inizia il conto alla rovescia: 25 anni. Da allora il tuo aspetto resta com'è e hai precisamente un anno a disposizione prima di morire. Unica soluzione: guadagnarti da vivere (in tutti i sensi metafisici). L'immortalità diventa dote a scadenza programmata. L'innato istinto dell'uomo di sconfiggere vecchia e morte si salda alla più diabolica ed esasperata lotta per la sopravvivenza. Il ricco vince, diventa immortale, non dipende da nulla; il povero è schiavo, corre continuamente, muore.
Fine Premessa.
Inizio invettiva:
Come si fa ad essere così incompetenti? Come si fa a buttare nel cesso una storia che unisce quattro delle più affascinanti tematiche che interessano la sorte dell'uomo (bellezza, tempo, evoluzione, morte)? Imbecilli!
Tutto “In Time” si riduce a una corsa a guardia e ladro 2.0, nella quale Will Salas (un Justin Timberlake da impiccagione) è un giovane “proletario del tempo” che finisce per caso nel quartiere dei “ricchi”, e porta con sé la bella figlia di un “banchiere del tempo”. Un “custode del tempo” lo rincorre per un paio d'ore, e poi via con il sesso con la ragazza, un paio di esplosioni, qualche buon sentimento verso un'orfanella senza tempo e un po' carica rivoluzionaria per le fasce meno abbienti, e altre stronzate banali e frettolose sistemate qui e lì lungo la pellicola.
Si sarebbero potuti costruire castelli narrativi complessi e filosofici, si sarebbero potuti esplorare i vari blocchi sociali che dividono le città andando a capire sofferenza e miseria dell'uomo sotto la dittatura del tempo, avremmo potuto assistere all'atroce condizione psicologica sotto la quale si è costretti se governati dalla produttività. Si sarebbe potuto inscenare momenti di pura azione, dove movimento e tempo erano veramente interfacciati uno all'altro; si sarebbe potuto assaporare un thriller stupendo, incentrato sul tempo e la morte, acerrimi nemici nel palcoscenico del futuro. E invece no, il regista Andrew Niccol preferisce immortalare la madre di Will (una Olivia Wilde con un'espressività da vaso Ming) che muore in una scena a dir poco raccapricciante; ci mostra le gesta di quei due insulsi e plastici Bonnie e Clyde, odiosi nel loro fare i divi da copertina in ogni singola scena; dobbiamo sorbirci estenuanti scene di rivolta sociale, nella quale Will sembra un incrocio tra Robin Hood e Lapo Elkann. Una tristezza che ti pervade in maniera inesorabile. Per non parlare del modo a dir poco vergognoso in cui è stata messa in piedi la sceneggiatura. Il personaggio del banchiere è scontatissimo, l'evento iniziale che dà il via alla narrazione è insensato e narrativamente insensato, ogni singola scena non ha un senso proprio, ma messa in scena solo come riempitivo per arrivare all'aberrante e vomitevole finale.
“In Time” è il film con uno dei concept potenzialmente più interessanti degli ultimi anni, e nel contempo riesce a mettere in scena una delle realizzazioni più oscene del 2012. Una vera sfida contro il tempo che i produttori del film sono riusciti a compiere con incredibile senso del ridicolo.
Voto: 4
Info film:
regia di Andrew Niccol, USA 2011
Con Justin Timberlake, Amanda Seyfried, Cillian Murphy, Vincent Kartheiser, Olivia Wilde
Titolo originale "In Time"
durata 109 min
Thriller






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