Continua il riadattamento cinematografico, per mano di Guy Ritchie, di uno dei personaggi più intriganti della letteratura di fine '800.
Il Sherlock Holmes del regista inglese, ancora dietro la macchina dopo aver diretto il primo capitolo nel 2009, è sempre più alcolizzato, borderline ed emotivamente instabile.
Il filo che questa volta tesse la trama è un intrigo internazionale che lega Londra, Parigi, Svizzera e poco a poco il mondo intero, fino a giungere ad un diabolico progetto tramato dal cattivo Prof. James Moriarty, con l'obiettivo di far scoppiare una guerra mondiale.
L'operazione che Guy Ritchie mette in atto è così riconducibile a quell'imprinting cinematografico distintivo di tutta la sua filmografia (azioni frenetiche, costruzioni narrative deliranti, personaggi fuori dagli schemi), che nel primo capitolo aveva portato a sinceri entusiasmi, vista la novità con la quale ci si approcciava al personaggio inventato da Arthur Conan Doyle.
Il guaio è che "Sherlock Holmes: Gioco di Ombre", oltre ad essere un'ottima opera di intrattenimento, risulta oramai decisamente troppo discostante rispetto all'Holmes letterario, rendendolo una specie di stucchevole incrocio tra James Bond, John McClane e Vincent Vega. Messe da parte verve stilistica ritchiana (che già in Rock&Rolla iniziava a stufare), furenti intrecci narrativi (a tratti tediosamente confusionari) e bravura dei protagonisti (Jude Law e Robert Downey Jr sono irresistibili), sembra di assistere a una fotocopia narrativa del primo capitolo, la quale viene però saturata con una miriade di scene action, e scolorita a causa della perdita di quel profilo perspicace e intellettualmente intrigante che rendeva affascinante e irresistibile l'investigatore britannico.
Un film di puro intrattenimento invernale, da preferire certamente ai diarreopanettoni natalizi, ma del quale si può fare benissimo a meno per il resto dell'anno. Qualche speranza la lascia presagire, forse, il finale, che apre ad un terzo capitolo, nel quale magari si chiuderà il cerchio ritrovando il piglio accattivante del primo capitolo. Ma, si sa, di speranza non si vive, quindi mettiamo da parte questo "gioco di ombre", con tracce di piacere sullo sguardo e rimembranze di sbadigli sul volto.
Voto: 6
Info Film:
regia di Guy Ritchie USA, Gran Bretagna, Australia 2009 Con Robert Downey Jr., Rachel McAdams, Jude Law, Mark Strong, Eddie Marsan durata 128 min Azione






|