
BACIAMI ANCORA
Italia 2010
regia di Gabriele Muccino
con Stefano Accorsi, Claudio Santamaria,
Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino,
Giorgio Pasotti
Durata: 130 min
Drammatico
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Baciami Ancora. Quando Matrix non insegna nulla: il sequel non riuscito del miglior Muccino
A nove anni dall'uscita de "L'ultimo Bacio", in "Baciami Ancora" ritroviamo gli stessi personaggi alle prese con le conseguenze delle scelte fatte nell'episodio precedente: Carlo (Stefano Accorsi) e Giulia (Vittoria Puccini) hanno divorziato a causa di reciproci tradimenti, ma restano legati per la figlia Sveva e per un sentimento irrisolto tra di loro; Marco (Pierfrancesco Favino) e la moglie Veronica (Daniela Piazza) sono nel pieno di una crisi matrimoniale, dopo aver provato per anni ad avere un figlio, senza successo; Paolo (Claudio Santamaria) soffre di depressione e si aggrappa all'amore di Livia (Sabrina Impacciatore) e alle pillole per resistere; Alberto (Marco Cocci) continua con la sua vita da single, criticando le scelte degli amici; Adriano (Giorgio Pasotti) torna dopo 10 anni di viaggio, di cui due passati in carcere, cercando di riallacciare i rapporti con il figlio, cresciuto in tutto questo tempo dalla ex moglie Livia. I protagonisti si riuniscono proprio per il ritorno a Roma dell'amico, a quella fontana dove si ritrovavano dieci anni prima per gridare i loro sogni, che ora è stata prosciugata.
Gabriele Muccino passa dalle problematiche dei trentenni a quelle dei quarantenni, abbandonando il cinismo e puntando sugli alti valori tradizionali, come la famiglia e il perdono. In realtà, i protagonisti non hanno avuto una vera e propria maturazione, certi hanno anche perso peculiarità e sfumature. Eccezioni sono i personaggi interpretati da Favino e Pasotti, gli unici ad avere una vera e propria evoluzione, restando comunque su binari prevedibili.

In questo film, Muccino abbandona alcuni vezzi dei film precedenti, come le i movimenti a 360° della macchina da presa durante i dialoghi, arrivando a una regia più essenziale rispetto alle precedenti, con qualche scena eccessivamente teatrale (in particolare una scena con Pasotti, Cocci e Santamaria nella fontana senz'acqua, in cui manca solo che cali il sipario). La fotografia è da spot televisivo, con distese di grano annesse. Il film presenta le maggiori debolezze sul piano della sceneggiatura: oltre a dialoghi abbastanza banali, le vicende sono raccontate con eccessiva frammentarietà, alcune incongruenze e per l'ultima delle due ore e mezza si assiste a continue false chiusure che possono arrivare a logorare lo spettatore. Inoltre, continua ad esserci quella certa misoginia per cui le donne restano come contorno alle vicende maschili, anche se in questo episodio hanno una posizione più rilevante rispetto al precedente.
Per quanto riguarda gli attori, tra i migliori del cinema italiano, in questo film lasciano un po' a desiderare: molte urla, alcune faccette esagerate, rigidità nel parlare, un sacco di fiatone, troppe vene che sembrano sul punto di esplodere. Conoscendo il loro alto livello, l'unica spiegazione possibile è una direzione sbagliata da parte del regista. Accorsi e Puccini si salvano, in particolare la Puccini non fa sentire in nessun modo la mancanza di Giovanna Mezzogiorno, l'interprete del ruolo di Giulia ne "L'ultimo Bacio". Anche Favino si distingue dagli altri, ma non si capisce se ogni tanto risulta buffo volontariamente o meno. Una particolare nota positiva per Valeria Bruni Tedeschi, che con una presenza dimessa e pacata è una boccata d'aria fresca.
"Baciami Ancora" è deludente rispetto agli altri film di Gabriele Muccino prodotti in Italia, che potevano anche non essere capolavori, ma meritavano di essere visti. Tralasciando chi non apprezza il regista a prescindere, che il questo film troverà ulteriori spunti per criticarlo, il resto del pubblico potrebbe trovarsi diviso tra chi si annoia e chi invece lo troverà un po' più coinvolgente. Ma difficilmente qualcuno lo preferirà al primo.
Voto: 5


Commenti
e tante persone che urlano pure Citazione
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