
CODICE GENESI
USA 2010
regia di Albert Hughes, Allen Hughes
con Denzel Washington, Gary Oldman, Mila Kunis,
Ray Stevenson, Jennifer Beals
Durata: 117 min
Thriller
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Sergio Leone incontra Paola Binetti
Quando la Terra viene liberata dal parassita umano è imprescindibile seguire l’esistenza di uno dei bacherozzi rimasti. Questa volta è il turno di Eli, sopravvissuto trent’anni prima a una guerra atomica scatenata per motivi religiosi. Egli è un apostolo post-apocalittico e custode ultimo della parola di Dio. L’ambientazione è la solita: centinaia di chilometri di terra battuta, sole cocente e neanche una goccia d’acqua da bere, un animale da arrostire o una margherita da annusare. Qui e lì qualche nugolo di zulù con i denti marci che rubano a degli sprovveduti e stuprano allegramente i passanti.
“Codice Genesi” condensa paura per terrorismo, estremismo religioso e distruzione ambientale con ambientazioni western, “arma letale” e un pizzico di integralismo cristiano. Eli, interpretato da un Denzel Washington conscio di aver finito le cartucce recitative, dovrebbe rappresentare i rimpianti e le speranze di un’umanità che lotta per una borraccia d’acqua in una Terra desertica. Sembra invece un missionario dopato che straparla di Dio, ascolta mp3 (si spera legali) e si fa accompagnare da una maggiorata che non ha in mano un tozzo di pane, ma riesce a trovare con facilità rossetto e pinzette per le sopraciglia. I guai arrivano quando incontra Carnegie (Gary Oldman), signorotto in cerca dell’unica Bibbia al mondo (in mano proprio a Eli), simbolo del potere della parola e della possibile rinascita umana. Causa scontro col maligno Carnegie, Eli decide di lasciare i panni del buon samaritano e mettere quelli del buttafuori che nel weekend fa arti marziali. Il risultato è che si prova invidia per la tizia con le sopraciglia perfette, almeno lei ha qualcos’altro da fare e guardare.

I riferimenti al cinema di Sergio Leone sono sterili e cinematograficamente incomprensibili, vista la magnifica mescolanza citazionistica compiuta in “Bastardi senza Gloria” da Quentin Tarantino, che sembrava aver cambiato decisamente la prospettiva con la quale compiere questo tipo di operazioni. La rissa iniziale nel bar, l’ingresso dell’agglomerato di Carnegie e le sparatorie sembrano inutili ripetizioni alle quali non serve inserire un cromatismo accecante, risse alla Bud Spencer versione 2.0 e la regia con forti rimandi fumettistici per rispondere alle esigenze intellettualoidi di postmodernismo, ibridazione e commistione.
I momenti buoni del film non mancano, ma arrivano proprio quando ci si allontana da questa volontà di forzata sperimentazione. L’ora del tè a casa dei vecchietti cannibali, l’assalto al bar dopo la caduta di Carnegie e la stupenda sequenza iniziale avrebbero potuto dar vita alla storia di un uomo di fede che cerca con la speranza della parola la rinascita della civiltà. Restano invece solo scene portatrici di una furbetta e velata retorica sul potere incontrastato del credo religioso che sconfigge il male e fa risorgere ragione, amore e civiltà. Un messaggio limitativo per un film che spreca ottime intuizioni.
Voto: 4,5


Commenti
Per quanto riguarda la recensione, permettimi di dire che non sei assolutamente un ottimo recensore, anzi, sei abbastanza scarsino. Non sei per niente obiettivo, ti sei lasciato trasportare dalla tua probabile anzi sicura anti-religiosità per sminuire un film invece ottimo.
Non sono d'accordo praticamente su nulla.. Non so dove tu abbia visto l'integralismo cattolico, probabilmente sei talmente ossessionato che l'hai osservato solo tu.. E' un peccato, specialmente per quelli che, non sapendo usare la propria testa, vedranno i tuoi commenti e non guarderanno il film!.. Citazione
Comunque la scena della sparatoria fuori (e dentro) la casa dei vecchi è spettacolare, col lungo piano sequenza simulato.
Per il resto è una puttanata! Citazione
e anche io adesso ci infilo un spoilerozzo
nel marasma generale sono rimasto che tutti i libri sono stati bruciati e l'unica versione lasciata integra è quella per ciechi. quindi lui ha imparato a leggerlo. che sia cieco non mi pare e anche se fosse lo hanno reso malino visto il risultato così confuso
…scusa!!! Citazione
Ma solo io ci ho visto un po\' di Ken Shiro???? eheh
Dai 5,5…
…giusto per la sorpresa di scoprire alla fine che lui è SPOOOOOOOOOOOOO OOOOOOOOOILER
cieco (o sa leggere i caratteri per i ciechi, in effetti il dubbio mi è rimasto, voi l\'avete capito???) Citazione
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