
ELETTRA
Carmen Consoli
Universal, 2009
Pop Rock
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Elettra ed elettronica
“A volte vellutato, come il voltare delle stagioni che qua e là dipinge, a volte impetuoso, come la sua Catania tra fuoco e mare. Un racconto spesso di cuore, talvolta più cerebrale e alla ricerca della parola, che non si può non ascoltare.”
Disco d’oro in appena due settimane edito dalla Universal, col suo settimo album la Cantantessa si aggiudica la seconda posizione tra i dischi più venduti in Italia. La confutazione che in classifica possano esserci anche artisti non solo neo melodici ci rasserena nelle nostri notti turbate da continui gorgheggi. "Elettra" parla di Amore, tema che apparentemente sembra scontato, ma che in realtà racchiude un filo conduttore universale. Infatti l’album, con appena dieci tracce (che sembrano poche), in realtà è perfettamente completo. Amore per il padre, scomparso qualche mese fa “Mandaci una Cartolina” in cui è avvenuta la trasformazione di un evento molto doloroso in una canzone. L’album nasce come una medicina…racconta una Carmen decisa, che possiede lo stesso sguardo di anni fa e parla della sua paura del Festival di Sanremo, dell’ansia che le prende sul palco e di come non ci vorrebbe ritornare per sua paura. “Preferisco scialarmi e cantare su un palco normale, dove posso assumere i mille volti che mi rappresentano”, per questo a breve partirà un doppio tour. Per accontentare chi ama le nevrosi rockettare di “Mediamente Isterica” e chi preferisce sonorità più calde alla “Eva Contro Eva”.

"Elettra", la canzone che dà titolo all’album è trasgressivo richiamo alla drammaturgia greca che istigò il fratello Oreste a uccidere la madre per vendicare la morte del padre Agamennone. Tra mito e amore nascosto sotto mille maschere, la Elettra di Carmen è una prostituta che ‘metteva la cipria consueta nella penombra / Negli occhi il riflesso di sensi abusati e bagliori di strada ”, che può però insegnare la leggerezza del sentimento invece della banalità della carne.
Forte la storia di abuso domestico “Mio Zio”, dove bei fraseggi musicali iniziali preparano a una caduta nell’abisso con la voce di Carmen che stride e diventa quasi zingaresca- Ennesimo inno d’amore alla Sicilia, ma anche sguardo affilato e ironico sulle contraddizioni della sua terra, è “A finestra”, in dialetto e strutturata con l’impianto della canzone siciliana: “La tarantella siciliana è diversa da quella del resto del Sud perché racconta storie, “cunta” spiega Carmen. “E ha tocchi armonici che ricordano la Grecia”.
Il disco è frutto di viaggi, progetti, collaborazioni (coppia fissa con Franco Battiato “Marie ti Amiamo” e Marina Rei alla batteria di “Ventunodieciduemilatrenta”), concerti oltreoceano, direzioni di festival.
I testi sono potenti, suggestivi, attuali e allo stesso tempo retrò che acquisiscono quell’aura di maturità in più con tonalità calde e mediterranee. Abbandona la sua chitarra rinomata (una Fender rosa) per avere tra le mani un basso elettrico che la rende ancor più sperimentale ed elettronica. Il “laboratorio”, gli anni la stimolano verso posti inesplorati e cumulazioni di suoni sfavillanti.
Voto: 7,5
Tracklist
01. Mandaci una cartolina
02. Perturbazione atlantica
03. Non molto lontano da qui
04. Mio zio
05. Sud Est
06. Marie ti amiamo
07. 'A finestra
08. Col nome giusto
09. Elettra
10. Ventunodieciduemilatrenta

