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Ice Scream: L'Intervista

ice scream locandina

Abbiamo scambiato due chiacchiere con Roberto De Feo e Vito Palumbo, i registi di Ice Scream, il cortometraggio pulp che ha agghiacciato il mondo.

Ice Scream sbarca su MTV. Possiamo chiamarlo cult?

Dobbiamo! Se ce l’avessero detto 9 mesi fa quando cominciò la distribuzione, quando il massimo che avremmo sperato sarebbe stato vincere qualche festival all’estero e accontentarci di qualche selezione italiana. Fortunatamente i fatti dicono che ICE SCREAM è stato protagonista nei festival di mezzo mondo, vincendo 11 premi internazionali è il corto italiano più premiato, è stato il primo cortometraggio italiano ad avere una distribuzione nazionale in Blu-Ray e Dvd (assieme al film americano Daybreakers), oltre ad essere il primo corto made in Italy ad essere venduto in tutto il mondo tramite ITunes. E per finire, il contratto con Premium Films per la distribuzione in oltre 20 nazioni, e con MTV per quella Italiana. Tutto questo è stato ottenuto da un cortometraggio indipendente girato con 30 mila euro e una troupe di ragazzi.

I tre punti di forza di questo cortometraggio.

Senza dubbio la semplicità della storia è il punto forte, assieme ai personaggi “fumettistici” (su tutti la barista lesbica e senza un braccio che gestisce da sola un bar di periferia), e al colpo di scena finale impossibile da prevedere. A nostro parere è questa la ricetta vincente usata da Ice Scream.

Qualcuno diceva che il pubblico italiano non era pronto per Ice Scream. Col successo avuto avete invece dimostrato quanto vi sia bisogno di nuovi modi di raccontare storie?

E’ davvero incredibile come in America abbiano accolto Ice Scream con il motto “wow! Is not a typical italian short film!”. Abbiamo avuto persino i complimenti di alcuni membri dell’Academy (Oscar), che ci hanno definito “i primi italiani pazzi”. In Italia invece se realizzi prodotti come ICE SCREAM, sei sempre quello che vuole fare l’americano o che vuole “imitare”. No, noi vogliamo semplicemente seguire nuove strade, tentando di realizzare qualcosa di diverso e valido rimanendo nel nostro paese. L’incredibile successo di ICE SCREAM dovrebbe dare un forte segnale, il pubblico cerca nuovi linguaggi, nuove idee, è stanco di non avere alternative al solito film italiano.

Quali prospettive commerciali ci sono in Italia per i cortometraggi?

Non ci sono prospettive commerciali. Solo se vinci premi importanti o se ottieni un grande successo di pubblico nei festival internazionali comincia a muoversi qualcosa. Ma bisogna comunque concentrare i propri sforzi all’estero, per questo consigliamo a tutti i giovani registi come noi di puntare sui festival stranieri, è lì che si può sperare di essere notati da qualcuno.

Qualche anticipazione sul vostro nuovo progetto.

Abbiamo appena terminato di girare un cortometraggio per l’APULIA FILM COMMISSION. Ci stiamo lavorando, se tutto va bene dovrebbe essere presentato a Gennaio. Il titolo è “Poppitu”, che in dialetto salentino vuol dire “campagnolo”. Oltre oceano invece, proprio in questi giorni all’American Film Market, si decide il destino del remake americano di ICE SCREAM, Alexia la nostra agente a Los Angeles sta discutendo circa la possibilità di realizzare un lungometraggio tratto da Ice Scream. Ma questo per ora è solo un Grazie ragazzi, che il futuro sia con voi! 29-10-2010


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