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INTERVIEW: Cosmetic

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Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Bart, leader dei romagnoli Cosmetic e co-fondatore della Tafuzzy Records, di cui ci vengono svelati curiosi particolari. Buona lettura.

1- Raccontateci del passaggio dalla Tafuzzy Records alla ben più nota Tempesta Dischi avvenuto dopo il vostro disco d’esordio.

La Tafuzzy oltre che un etichetta è stata (ed è!) una grande esperienza di creatività, condivisione, libertà e follia! Ora le persone coinvolte sono un pò sparpagliate per il mondo (usa spagna etc) e questo sta determinando un periodo con meno uscite ed iniziative, ma da un momento all'altro può riattivarsi in pieno tutto il baraccone della Riviera Free Music Society! La Tempesta è semplicemente grandiosa! E' vero tutto quello che sentite dire! Si basano solo sulla passione e sulla poesia! Ma con grande serietà e professionalità! Ed hanno qualche anno in più di esperienza rispetto a noi della Tafuzzy, e di sicuro più soldi!

2- Che rapporto avete con gli altri gruppi della Tempesta?

Ci sono legami speciali? Nel roster tempesta ci sono due dei gruppi che personalmente ho sempre preferito in Italia, ossia Altro e Uochi Toki, e proprio con questi due è nata una grande amicizia appena prima che uno alla volta passassimo tutti e tre sotto lo stesso tetto! Siamo amici anche de I Melt e anche un po’ dei FBYC, che mi hanno sconvolto col loro ultimo disco, “Sfortuna”: è proprio un capolavoro!

3- Siete in giro da quasi dieci anni. Che progetti avete per il futuro?

Non so se sai che tre anni fa due dei Cosme (Balz e Ico) hanno mollato la band all'improvviso e questa esperienza ci ha insegnato molto a fare tesoro di quello che si ha; non è scontato che una band duri per sempre, e il futuro riserva tante sorprese. La formazione di adesso (con Mone ed Emily) è fantastica e spero che andremo avanti il più a lungo possibile. Stiamo abbozzando i primi pezzi nuovi con molti più apporti di tutti e quattro e ciò fa ben sperare! Non sto nella pelle!

4- Esiste o no una scena adriatica di band che da Lecce e Ravenna divulgano il vangelo della musica indipendente?

Certo che esiste, anche se purtroppo (o per fortuna?) è talmente variegata da non consentire una vera e propria sinergia...voglio dire, purtroppo è difficile condividere e supportarsi quando si hanno visioni artistiche così differenti, ma per fortuna non suoniamo tutti lo stesso emo- metal come fanno i 18 enni di oggi.. che branco di fessi!

5- Preso atto delle vostre influenze musicali, avete mai pensato di “fuggire” una volta per tutte da questo Paese?

Io personalmente no, adoro l'Italia, mi manca subito se sono all'estero. Simo credo abbia pensato almeno una volta a raggiungere il suo amico Butt-Head a Londra. Anche Emily non si fa problemi a ventilare l'idea, Francia e Cina sono sue appendici naturali. Mone invece no. O almeno credo... lo saprei!?! Ah, ma te parlavi di musica???

6- Qual'è secondo voi il personaggio chiave della storia del rock?

Apicella. (O Toni Iommi? Ho il sospetto siano la stessa persona)

7- Tra il primo degli Stone Roses, “Loveless” dei My Bloody Valentine e l’omonimo dei Jesus & Mary Chain, quale disco scartereste?

Beh, credo che senza i J&MC non ci sarebbero stati nemmeno i MBV, quindi scarterei gli Stone Roses, dopotutto la voglia di rendere il tutto ancora più pop sarebbe venuta a qualcun'altro...e forse non sarebbe nemmeno scaduto in certe derive tecno rave... Ahahah

8- Grazie ragazzi, che il futuro sia con voi!

E che il metal sia con te!!