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Interview: OvO

  • Scritto da Joshuapibody

OvO Intervista Quattro chiacchere insieme a Bruno Dorella elemento portante insieme a Stefania Pedretti dell’orrorifico duo OvO, undici anni di premiata avanguardia culminati con la recente uscita di Cor Cordium, capolavoro della band.

 

1- Partiamo dal nuovo disco appena uscito. Parlaci della sua genesi e del Concetto che sottende Cor Cordium.

Cuore dei Cuori. Il fatto che sia l'epitaffio sulla tomba del poeta Percy Shelley è solo un dettaglio, anche se non trascurabile. Dopo dieci anni gli OvO continuano, in modi diversi, ad essere un gruppo del cuore. Non sempre e non solo come sede figurata dell'amore, ma anche della sofferenza. E a pensarci bene i dischi degli OvO sono sempre arrivati in momenti difficili. Miastenia e Crocevia, già dai titoli, rappresentano momenti duri e cruciali. Cor Cordium rappresenta l'Amore con i suoi due lati della medaglia, estremi almeno quanto la musica con cui li abbiamo rappresentati.

 

2- Ve lo avranno sicuramente già chiesto in molti ma la domanda e d’obbligo: Quanto ha influito l’immaginario letterario nella composizione del disco e. Quanto influisce in genere nella composizione dei vostri testi?

Come ormai abbiamo imparato leggendo le recensioni che ci riguardano, i nostri testi altro non sono che "urla beluine", "rantoli", "gorgheggi". E noi che avevamo l'ardire di pensare che fossero un modo diverso di esprimersi, un modo libero e nuovo di dire non dicendo, un utilizzo della voce come strumento, addirittura un personale "studio sul campo", una sorta di simulazione sulla nascita di un linguaggio... Che sciocchi. Visti i presupporti, non osiamo pretendere di avere riferimenti letterari, e ci accontentiamo di metterne qualcuno nei titoli, tanto per far vedere che, nei rari momenti in cui non scanniamo foche o non spacchiamo noci di cocco, c’è capitato di leggere qualche libro.

 

3- Dal punto di vista strettamente musicale, si nota una maggiore definizione Del vostro suono. Alcuni dettagli tecnici?

Ivan Antonio Rossi. Un dettaglio tecnico alto circa un metro e 70, proveniente da Reggio Calabria, trapiantato a Milano, accidentalmente stipendiato dai Pooh, anche se il suo "Cor" batte per l'hardCor(e), il jazzCor(e), e tutti i vari Cor storti affini agli OvO ed alla famiglia trasversale di cui facciamo parte. Metti questo dettaglio tecnico in un ottimo studio, dagli dei bei microfoni e Pro Tools HD, permetti all'altro dettaglio tecnico Giovanni Versari di dare un'ultima passata in fase di masterizzazione, e vedrai che suoneranno bene pure i rantoli degli OvO.

 

4- Dopo due dischi con la Load siete ri-approdati in Italia con la Supernatural Cat. Quali erano i vostri rapporti con l’etichetta americana e come siete entrati in contatto con il collettivo Malleus?

I nostri rapporti con lui (Ben Mc Osker, one man label) sono di rispetto reciproco, ma avevamo bisogno di cambiare, per quegli strani affari della vita che a volte capitano nel momento giusto. Noi volevamo cambiare etichetta, Supernatural Cat voleva un gruppo nuovo, ed entrambi ci pensavamo a vicenda. Non è una sorpresa che a catalizzare l'incantesimo sia stata Stefania, che tra tutti è quella con il Sesto Senso più sviluppato. E così l'incrocio magico si è compiuto.

 

5- La vostra proposta musicale è un mix di tanti generi che sarebbe riduttivo etichettare come Doom o Black metal. Cos’e per voi il concetto di Heavy o come dovrebbe essere oggi questo tipo di musica?

Guarda, per un po' ci abbiamo creduto persino noi di essere un gruppo heavy.. Ma stando a quello che leggo di Cor Cordium sulle riviste metal, siamo tutto quello che non vorremmo essere: avant, experimental, noise nei casi migliori. Un'accozzaglia di suoni senza senso in tutti gli altri. Se ti dicessi "come dovrebbe essere" un tipo di musica sarei reazionario e ottuso come i recensori di cui sopra. Di una musica, quello che mi interessa è come NON dovrebbe essere. Sorprendetemi, sfidatemi, obbligatemi ad ascoltare il vostro disco con la mascella ad altezza ombelico e lo sguardo stranito, fatemi alzare dal divano e rimettere la puntina dall'inizio per capirci qualcosa... Date una botta ai miei sensi, attivatemi il cervello il cuore l'intestino e magari anche qualcos'altro, ditemi QUELLO CHE NON SO GIA'! Non facciamo doom, non facciamo black. Amiamo queste musiche, ma non ci interessa ripeterle pedissequamente, con buona pace di giornalisti, produttori, pubblico.

 

6- L’aspetto scenografico è sicuramente una parte fondamentale della vostra proposta artistica. Quanto e come influisce il travestimento sulla vostra musica?

Posso calcolare quanto il travestimento influisce sulla musica strizzando la mia maschera a fine concerto e vedendo quanti bicchieri riempio col sudore... Scherzi a parte, direi che non è il travestimento ad influenzare la musica, ma piuttosto che entrambi fanno parte del concept estetico, politico ed artistico che sta dietro agli OvO.

 

7- Parlaci della tua etichetta Bar La Muerte , presente e futuro.

Presente: ristampa in vinile del disco di Bologna Violenta, perché se lo merita in quanto best seller degli ultimi due-tre anni. Futuro: ?Alos. Il suono di Bar La Muerte è inscindibilmente legato a Stefania, dalle Allun passando per gli OvO ed ora con ?Alos. Credo sia giunto il suo momento, la Creatura è pronta ad uscire dalle grotte ed abbattere ancora qualche tonnellata di certezze.

 

8- In chiusura tre domande secche : una parola per Cor-cordium, una per Crocevia , e una per Miastenia ?

Miastenia: cenere.

Crocevia: consapevolezza.

Cor Cordium: sfida.