Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Interviste non convenzionali: Invell

  • Scritto da Gli Osservatori Esterni
INVELL
INVELL - INVELL
Intervista non convenzionale a Invell, creatura solista del polistrumentista marchigiano Matteo Sartini.

Il suo EP d'esordio si intitola "Origine" ed è uscito a fine luglio per label indipendente Big Lakes.
Elettronica dilatata e sognante, di matrice rigorosamente strumentale, che non segue troppi schemi e si fa guidare dall’instinto.

Buona lettura e buon ascolto.


1. Tre aggettivi per descrivere il tuo EP d’esordio
Coinvolgente, equilibrato, sincero

2. Il disco di musica elettronica che ti ha cambiato la vita
Ce ne sono tanti di dischi grossi, non ne ho 1 in particolare. Di album interi ti direi Mirage dei Digitalism, Two guys in Japan di Flashworx e Blurred dei Kiasmos. Poi ci sono singoli tipo Gosh di JamieXX, Canone Infinito di Lorenzo Senni, Camera dei Chormatics e Midi Sans Frontieres di Squarepusher che per me sono una bomba.

3. Ultimo concerto visto
Gazebo Penguins a Milano poco prima che chiudessero tutto a causa del Covid

4. Se la tua vita fosse un film, chi sarebbe il regista?
Non ne ho la più pallida idea.

5. Il tuo piatto marchigiano preferito
Ti direi Vincisgrassi: un piatto di qualità e quantità!

6. Consigliaci una lettura da abbinare all’ascolto di “Origine”
Un qualsiasi romanzo thriller/giallo.

7. Se potessi rinascere in un’altra epoca e in un’altra città, quali sceglieresti?
Ho sempre pensato che sarebbe stato bello essere nato negli anni '70 e aver vissuto gli anni '90 da ventenne.