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IoSonoUnCane: "La Macarena su Roma"

  • Scritto da Orasputin

io sono un caneLettera aperta a Jacopo Incani

Jacopo carissimo, l’Italia ti fa male, ti mangia, ti prosciuga, ti distrugge. Il tuo è un presagio allucinante, una catastrofe in musica. L' avvertimento di chi, viaggiando nel futuro, riesce nell’incredibile impresa di scrutare e raccontare il 2012 discografico italiano. La fine, l'abbattimento della montagna dei clichè, il volto devastato di X Factor, la Trovarobato e la sua squadra dei ministri, con Alessandro Fiori presidente del consiglio e Dino Fumaretto alle politiche giovanili. La nostra è una prigione, il tuo è un mondo libero e pieno di sentimenti, dove si parla in faccia alla gente e si prende per il culo chiunque. Sai perché sei forte in attacco? Perché non dai assolutamente punti di riferimento. Il tuo squisito frullato di suoni rende automaticamente superata l'antica squadra dei veterani.

Persino un giovane e promettente Vasco Brondi sarebbe geloso di te. Cantautorato, beat elettronici, ironia dissacrante, psichedelia a dosi massicce. E poi quella voce da serpente che sibila nella folla, che avvelena come un cobra qualsiasi cosa passi sotto mano. Il tuo profilo è sempre aggiornato, perciò stravolgi Battiato, droghi Caparezza, fai causa a Giorgio Gaber, traduci i dischi di Syd Barret. Ma la domanda è “che cacchio di musica ti piace?”. O meglio: “quali dischi ti passavano al call center?”. Sai cosa ci vorrebbe? Un bel duetto con Belen Rodriguez. Ne sa cento volte più di te. Nella title track hai fatto salire i brividi a molti. “Grandi Magazzini Pianura” è il suono delle lavatrici intelligenti, le istituzioni dipinte di colori sgargianti.

E poi ci sono le emozioni di “Torino Pausa Pranzo”, giro di chitarra primitivo e un vortice di sovraincisioni, diavoli da talk show, macarene remixate, a trasformarla in traccia unica e irreversibile del panorama musicale nostrano. Esattamente quello di cui avevamo bisogno. Hai il privilegio di dialogare con Gramsci e raccontare come nessun altro “Il Famoso Goal di Mano”. A proposito, sembri uno di quei giornalisti di Mediaset abili nel raccontare qualsiasi particolare da bordo campo. Nel “Ciccione” mi fai paura perché diventi fuso e paranoico, mi dici per favore dove hai rubato i tamburi di “Summer on a Spiaggia Affollata”?

Già che ci siamo, mi servirebbe anche la ricetta dello sciroppo che prendevi per la gola, ho provato a cantare “Il Corpo del Reato” e ci ho quasi rimesso le penne. Mi piace come mischi Pan Del Diavolo e David Thomas agli arrangiamenti di Beck e le vibrazioni di Panda Bear (forse una delle poche sicurezze a questo mondo). In quanto a creatività, il tuo pieno di benzina può durare anche tutta la vita. Facci sognare Jacopo! “Il Boogie dei Piedi”, che titolo!

Voto: 8

 

Info:

Trovarobato, 2010

Post-cantautorato

 

Tracklist:

1. Summer on a Spiaggia Affollata

2. Il Boogie dei Piedi

3. Il Corpo del Reato

4. Grandi Magazzini Pianura

5. Torino Pausa Pranzo

6. Rifacciamoci la bocca coi cibi buoni di gusto

7. I Superstiti 8. Il Sesto Stato

9. Il Famoso Goal di Mano

10. Il Ciccione

11. La Macarena su Roma

12. Giugno