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Marzo 2012: 5 consigli letterari

  • Scritto da Anita Magnani

consigli letterari In tempi di impersonali megastore, squallide librerie-supermaket e anonime librerie on-line, gli Osservatori Esterni cercano di farvi da consiglieri-librai, proponendovi mensilmente 5 libri che vi faranno emozionare, divertire, rilassare, approfondire e incuriosire. Un modo per battere nuovi sentieri editoriali.

Buona lettura!

 

_On the road: Diari della bicicletta – David Byrne – Bompiani, 2010, 373 pagine

(Fin dai primi anni ottanta, la bicicletta è stata il mezzo di trasporto prediletto di David Byrne a New York e, da quando ha scoperto quella pieghevole, è diventata la sua fedele compagna di viaggio e di tour in tutto il mondo, non solo per la sua rapidità e comodità, ma altresì per il senso di eccitazione e di entusiasmo che sa infondere. Il punto di vista del ciclista sul sellino è stato quindi la sua finestra panoramica sui paesaggi urbani, attraverso la quale cogliere scorci rivelatori della psiche dei loro abitanti. New York, Istanbul, Berlino, Sydney, Manila, Buenos Aires, San Francisco sfilano così davanti ai nostri occhi in un'insolita serie di fotografie, insieme ad aneddoti e curiosità, musiche e personaggi singolari, mode e tendenze, unite dal filo rosso di un'urbanistica tiranneggiata dall'automobile e dall'esigenza di riplasmare le nostre città per migliorare la qualità della vita in attesa di una rivoluzione ecologica).

 

_Racconti: Nove racconti – Jerome D. Salinger – Einaudi, 2009, 230 pagine

(Se le avventure di Holden hanno avuto per l'America un valore emblematico, è in questi racconti che lo humor, la spietatezza, la grazia e la tragica amarezza di Salinger trovano la loro perfetta espressione. Il loro punto di partenza è il "parlato" più colloquiale e modulato sulle effimere cadenze della moda. Per Salinger solo i bambini e chi ha vissuto l'orrore della guerra è vicino alla verità. Il dialogo dei bambini è una finestra su una realtà diversa e vertiginosa. Ma anche una conversazione pomeridiana tra amiche o la telefonata di un uomo che è a letto con una donna non sua diventano occasioni di poesia, nutrita di grande pietà umana).

 

_Underground: Memorie dal sottosuolo – Fëdor Dostoevskij - Einaudi, 2005, 136 pagine

(A quarant'anni Fëdor Dostoevskij è uscito da poco da una serie di vicende drammatiche (la militanza socialista, la condanna a morte commutata all'ultimo momento, la deportazione siberiana) e, pur praticando un'intensa attività giornalistica, sta ancora cercando la sua strada. "Memorie dal sottosuolo" (1864) è il libro che annuncia i capolavori della maturità. Con i suoi tratti autobiografici, il protagonista delle memorie è un uomo timido, senza risorse e protezioni, che la brutalità della vita sociale respinge nel sottosuolo, e a cui non resta che cercare uno sfogo provvisorio tormentando chi sta ancora più in basso di lui: Liza, misera prostituta alle prime armi, incontrata in una sera di neve bagnata).

 

_Bohémien: La schiuma dei giorni – Boris Vian – Marcos y Marcos, 2005, 268 pagine

(Colin è un giovane parigino ricco e annoiato. Passa il tempo dedicandosi a ricette inverosimili, strimpellando bizzarri strumenti di sua invenzione, bighellonando con Chick - il suo migliore amico - un ingegnere spiantato e sperperone che ha uno strano pallino: collezionare le opere di Jean-Sol Partre. Poi, nella vita del signorino entra, in modo esplosivo, l'amore. L'incontro con la bella Chloé è un colpo di fulmine: decidono di sposarsi nel giro di pochi giorni. Al ritorno dal viaggio di nozze, Chloé si ammala. Nei suoi polmoni si annida un male terribile, fatica a respirare. Mentre il tempo va sempre più veloce, e l'appartamento dove vivono, inizialmente di dimensioni faraoniche, si fa sempre più stretto... ).

 

_Epistolare: Adorata creatura – Vita Sackville West; Virginia Woolf – La Tartaruga, 2002, 452 pagine

(Vita Sackville West e Virginia Woolf si incontrano per la prima volta nel 1922 a una cena da amici e da quel momento cominciano a frequentarsi e a scriversi con un'assiduità che non verrà mai meno fino alla morte di Virginia nel 1941. Le lettere qui raccolte documentano quest'avventura, quasi vent'anni di un rapporto fatto d'amore e di amicizia tra due donne molto diverse tra loro ma legate da un'unica, grande passione: la scrittura).