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EDDA & Clamidia @ Rimini, 31 Maggio 2012

edda rimini Andare a un concerto di Edda è qualcosa di strano, come prendere un pugno nello stomaco e ringraziare per la sveglia. Poco a che fare con i riti, le pose e le pantomime standard del rock. È pancia pura che subisce, si piega e se ne frega, di piacere come dei cliché.

Finite le ciance, e finita un'attesa lunga tre anni, perché tanto è passato da quel piccolo capolavoro che è “Semper Biot”, finalmente mi trovo di fronte, e letteralmente di fronte, a quell'uomo strano resuscitato da poco che divide il tempo tra fare ponteggi e scrivere canzoni.

L'occasione ce la offre il Neon Caffè di Rimini, che per festeggiare gli anni organizza una serata post aperitivo rischiosa quanto attraente: l'ex Ritmo Tribale e i Clamidia in concerto insieme, sullo stesso (non) palco e senza particolari ragioni.

Una serata improvvisata ma riuscita, di quelle che puoi trovare solo al Neon, un posto che, per quanto minuscolo, ti organizza aperitivi con artisti enormi e te li piazza lì, senza cavarti un centesimo, nel pieno centro di Rimini: valida alternativa a una città che a quell'ora non offre che vasche e cocktail stilosi misti a inutili chiacchere. All'apparenza un normalissimo bar, pronto a sfogarsi in serate di grazia assoluta, come è accaduto stasera.

Arriviamo e Edda è già lì, seduto su un marciapiede e vestito esattamente come a Rimini non vedrete da nessuno.

Prendiamo la prima fila e attaccano i Clamidia, quartetto romagnolo che presenta stasera una manciata di pezzi dell'album in imminente uscita “Spazi Pubblici per Scambisti”.

Pochi minuti e tocca a Edda, da solo in versione voce e Telecaster. Intensità da vendere, a metà tra una carezza e un calcio nelle palle. Edda è una mina vagante, non si contiene. Parla di cazzi, fiche e neuroni, scherza e infila una dietro l'altra, sporche e potenti, “Fango di Dio”, “Scamarcio”, “Anna”, per una mezzora elettrica, vibrante e scomposta da far tremare la pelle.

La terza parte della serata è quella che lo stesso Edda definisce “in ensemble”, con “Emma”, la cover di MoltheniSuprema”, “Io e Te” e “Milano”, suonate ed arrangiate dai Clamidia e cantate assieme allo stesso Edda.

Il Neon scoppia, canta con Edda come non pensavo fosse possibile e poi, finito tutto, esce a prendersi una boccata d'aria, consapevole di aver fatto parte di una serata che sarà difficile dimenticare.

Come un pugno nello stomaco, appunto. Che quando ci vuole, ci vuole.

 

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