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Giovanni Lindo Ferretti - SAGA @ Reggio Emilia, 20 Giugno 2014

  • Scritto da Enrico Tallarini
lindo ferretti saga
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L'Italia del calcio sta continuando a fare la sua brutta figura mentre entriamo ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia per l'anteprima 2014 dell'Opera EquestreSAGA - Il Canto dei Canti”, l'ultima incarnazione dell'ex CCCP/C.S.I./PGR Giovanni Lindo Ferretti in compagnia della Corte Transumante di Nasseta, libera compagnia di uomini, cavalli e montagne nata sul crinale dell'Appennino quattro anni fa.

Di “SAGA” vi avevamo già parlato un paio di estati fa, in occasione di un'indimenticabile serata a Comano, in provincia di Massa Carrara, ma con l'opera in questione, un work in progress di Teatro Equestre Barbarico Montano, non basta un'occhiata, e ogni volta è cosa a parte, che vale la pena di essere vissuta.

Perché “SAGA” si definisce e muta forma, parole e strumenti con il passare delle stagioni, alla ricerca di un equilibrio tra Storia e Modernità, teatro e musica che appare sempre più vicino.

In scena parole, musica (suonata e registrata), cavalli, cavalieri, fiamme, per un'opera senza precedenti e senza eguali, che vive della luce naturale del tramonto e fa dell'uomo e del cavallo le figure per ripercorrere, e raccontare, la storia dell'Appennino e di chi l'ha vissuto.

La Storia epica dell'Alpe e dei suoi abitanti rivive in un qualcosa a metà tra la rievocazione e il teatro d'avanguardia, tra un concerto e una fiera equestre, che è questo e più di questo: gioia per testa, occhi e orecchie.

Rispetto a due anni fa: più musica registrata, meno cantato e meno elettricità, con la musica live che si sprigiona dagli strumenti “del tempo” (ghironde, cornamuse, zampogne) suonati dal vivo da Paolo Simonazzi, e l'introduzione del suono e del respiro naturale dei cavalli che, amplificati, accompagnano i movimenti in scena di questi straordinari animali.

Un'opera, nel senso artigianale del termine, epica e grandiosa, diretta da un Giovanni Lindo Ferretti (Signore delle Parole) in forma smagliante, la cui voce inquieta, gela, e ci rende parte di questa grande storia.

Straordinari anche Marcello Ugoletti (Signore dei Cavalli) e Cinzia Pellegri (Signora della Corte); e al centro di tutto il cavallo: “strano animale, potenza orizzontale, sapienza verticale”.

Finisce tra gli applausi anche questa puntata, mentre il sole cala sui nostri sorrisi e sullo scenario surreale dei Chiostri Benedettini di San Pietro.

Più che un addio, un arrivederci. "A Cuor Contento".