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MASSIMO ZAMBONI & ANGELA BARALDI @ Villalunga (RE), 13 Agosto 2011

  • Scritto da Enrico Tallarini

Massimo Zamboni Angela Baraldi In Emilia può succedere di tutto. Vai a sentire il “Cuore Contento” di Lindo Ferretti e sul palco ci trovi Annarella, ospite a sorpresa dopo più di vent’anni. Vai a sentire Massimo Zamboni e ci scappa un’irruzione dell’“Artista del Popolo” Danilo Fatur, a sorpresa per tutti, anche per lo stesso Zamboni.  Potrei fermarmi qui, su un fotogramma della coppia Angela Baraldi - Danilo Fatur che si agita tra i fumi e le note di “Curami”, per farvi capire quanto è facile, in Emilia, vedere cose che altrove restano inimmaginabili. Due serate memorabili e un pezzo di Storia CCCP che si ricompone. Era già scritto: di ruota a Ferretti non poteva che esserci Zamboni, di scena stasera alla festa del PD di Villalunga, nella provincia reggiana, con lo spettacolo “Solo una Terapia - Dai CCCP all’Estinzione”, accompagnato dalla rockeuse Angela Baraldi e da una band che poi è la stessa che lo accompagna da anni: Cavalli Cocchi alla batteria, Montanari alle chitarre e Cristiano Roversi a stick e basso.

Un viaggio nei trent’anni di musica della storica chitarra-grattugia dei CCCP – C.S.I., con canzoni che hanno fatto la storia del rock italiano e marchiato coscienza e memoria di almeno due generazioni. Che non sarà una serata “normale” lo capiamo subito. Va bene che anche oggi si gioca in casa, ma giro un occhio e vedo Annarella, giro l’altro e vedo Fatur, che scoprirò essere entrambi di una gentilezza fuori dal comune. Stasera, in cinquanta metri quadri, ci sono praticamente tutti i CCCP Fedeli Alla Linea, eccezion fatta per il buon Ferretti, che sembra scendere a fatica dal suo caro Appennino. Ma Ferretti stasera è un’ombra, non si nomina, e gran parte del merito va sicuramente alla carica di Angela Baraldi, travolgente a tal punto da convincere anche lo zoccolo più duro, quello dei fan storici emiliani. Tutta gente che con quest’avventura musicale ci è cresciuta e che immagino farà fatica a separarla dallo sguardo e dalla voce catatonica di Lindo Ferretti.

Ma passiamo al concerto. Una prima parte leggermente bloccata, sottotono, per via anche delle fastidiose sedie in platea, inadatte a un concerto del genere. Si parte con “In Viaggio” e “Tu Menti”, per una scaletta lunga oltre due ore e l’eccitazione che sale lenta, pezzo dopo pezzo, fino a esplodere in un finale fulminante. In mezzo i C.S.I. di “Cupe Vampe” e “Del Mondo”, lo Zamboni solista di “Quando Se Non Ora”, “Da Solo” e della struggente “Ora, Ancora”, direttamente da “Materiali Resistenti” e dedicata a un’Italia che toglie le parole, e ora più che mai “trascende ogni possibilità di ingiuria”. Ma è con i pezzi storici dei CCCP che cresce l’entusiasmo: “Allarme”, “Io Sto Bene”, “Per Me Lo So”, “Mi Ami?”, complice una Baraldi scatenata, che salta, balla, si butta a terra e scende dal palco a sputare in faccia alla gente le parole “maestre” dei CCCP. Mischiate la furia live di Iggy Pop e Nick Cave a un corpo di donna più che seducente e avrete negli occhi la Baraldi di stasera. C’è spazio anche per la dedica alla vera “Annarella”, stasera con noi, prima di quell’“Emilia Paranoica” che qua tutti conoscono e scandiscono alla perfezione.

Giusto qualche secondo per scendere e i cinque sono di nuovo sul palco. Un istante dopo sono in sei, forse sei e mezzo, vista la mole del gigante Fatur. Un pazzo scatenato, una macchina da guerra, per dirla con Zamboni “uno che ai concerti si divertiva a tranciarmi i cavi della chitarra con un badile”. E allora “Curami”, la sempre attuale “Morire” e il ritmo in levare di  “And The Radio Plays”, a sigillare uno spettacolo che mi andrò sicuramente a rivedere. La gente ne vuole ancora, ma due ore abbondanti possono bastare. “La prossima volta le faremo tutte”, parola di Zamboni, “però portatevi un sacco a pelo”. Di tempo ce n’è ancora. Magari non per noi. Ma le canzoni sì. Quelle non muoiono mai.

PS: “Solo una Terapia - Dai CCCP all’Estinzione”, oltre che uno spettacolo, è diventato anche un cd live. Ne esistono 500 copie autografate e numerate. Vedete voi.

La Photogallery del concerto

Il Videoreportage