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SMASHING PUMPKINS @ Milano, 28 Novembre 2011

  • Scritto da Tommaso Bertelli

smashing pumpkins Sapevo che sarebbe andata a finire così. Io (da qui in avanti “l’ingenuo”) ho sperato che non succedesse, ma alla fine mi sono dovuto arrendere all’evidenza e sottostare alle scelte di Billy Corgan (da qui in avanti “lo stronzo”). Sono passati undici anni da quando l’ingenuo ha visto lo stronzo sul palco. Era l’autunno della quarta liceo e gli Smashing Pumpkins avevano da poco annunciato il loro scioglimento, buttato in internet un disco (che lo stronzo sia sempre stato un tipo avanti non è mai stato in dubbio) e intrapreso un tour mondiale, che passando per l’Italia, aveva regalato emozioni vivide ancora ad anni di distanza, uno di quegli eventi che si ricordano nelle memorie e di cui fieramente i partecipanti dicono “io c’ero”.

Il rischio forte era che il concerto di ieri sera potesse in qualche modo cancellare quello di undici anni fa, per un semplice meccanismo di sostituzione del vecchio col nuovo, dell’obsoleto con il recente, il vetusto con l’attuale. Grazie a Dio no! Il motivo è molto semplice: per buona parte del concerto mi sono fatto i cazzi miei, perdendomi tra i caleidoscopici giochi di luce e la scenografia a tratti ipnotica. Ottimo spettacolo sotto quest’aspetto.

Mi sono fatto abbondantemente i cazzi miei anche perché dopo poche canzoni era chiaro cosa sarebbe successo: ovvero che lo stronzo avrebbe fatto lo stronzo, proseguendo per la sua strada ed, insieme alla band di giovani leve pescate chissà dove, avrebbe proposto soprattutto le canzoni nuove, di "Teargarden by Kaleidyscope" (uscito solo in rete) e del prossimo disco, "Oceania", in uscita a marzo 2012. Aperta parentesi: i ragazzini suonano alla grande (Mike Byrne alla batteria, Jeff Schroeder alla chitarra e Nicole Fiorentino al basso). Chiusa parentesi. La nuova produzione si prospetta come un insieme di canzoni brutte, bruttissime suonate bene, benissimo. Così come lo erano "Machina II" e "Zeitgeist", gli ultimi due lavori firmati Smashing Pumpkins.

Il pubblico del Forum è tiepido nell’accogliere in nuovi pezzi e s’infiamma invece quando dopo una ventina di minuti lo stronzo attacca "Muzzle". Sono solo un altro paio i pezzi vecchi, quelli belli, quelli seri che il gruppo distribuisce dentro una scaletta piatta, fatta di canzoni nuove che sanno di vecchio andato a male, assoli di chitarra lunghi, noiosi e ripetitivi. "Geek U.S.A.", "Siva", "Soma" e "Silverfuck" arrivano come sprazzi di capolavoro all’interno di una desolazione creativa che ho voluto non vedere da dieci anni a questa parte. Dopo oltre un’ora e mezza di concerto arriva "Cherub Rock" che fuga una preoccupazione che l’ingenuo aveva condiviso con i compagni di concerto: “volete vedere che è talmente stronzo che fa tutto il concerto senza suonare neanche un singolo”. Meno male, stronzo si, ma stupido no.

L’ultima mezz’ora di concerto è fenomenale: "Cherub Rock", "Tonight Tonight", "For Martha" (wow!!! nonostante un attacco di tosse), "Zero" e "Bullet with Butterfly Wings" per chiudere. Lo stronzo è furbo, molto e non potrebbe essere altrimenti: lasciare per ultimi i pezzoni della carriera, quelli indelebili, quelli mitici è una mossa allo stesso tempo giusta e paracula. Da stronzo insomma.

 

SETLIST:

- Quasar

- Panopticon

- Starla

- Geek U.S.A.

- Muzzle

- Lightning Strikes

- Soma

- Siva

- Oceania

- Frail and Bedazzled

- Silverfuck

- Pinwheels

- Pale Horse

- Thru the Eyes of Ruby

- Cherub Rock

- Tonight, Tonight

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- For Martha

- Zero

- Bullet With Butterfly Wings