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CCCP / C.S.I. / PGR

  • Scritto da Enrico Tallarini

CCCP / C.S.I. / PGRL’ABC di una Storia

A come “Annarella”, benemerita soubrette nei CCCP e titolo di una delle canzoni più belle mai scritte, e non solo dalla ditta Ferretti-Zamboni. A come Angela Baraldi, attrice e cantante attualmente in giro con lo stesso Zamboni a riproporre il punk filosovietico dei CCCP.

B come Berlino, la città dove tutto è iniziato. Siamo nel 1982, il muro c’è ancora ed è qui che avviene l’incontro tra i due emiliani Ferretti e Zamboni. B come Beppe Fenoglio, scrittore partigiano in onore e memoria a cui i C.S.I. registrano il live capolavoro “La Terra, La Guerra, Una Questione Privata”.

C come “Consorzio Produttori Indipendenti”, etichetta discografica nata dalla fusione tra “Sonica” e “I Dischi del Mulo” e gestita da Ferretti, Zamboni e Maroccolo. Tra gli artisti prodotti: Üstmamò, Disciplinatha, Marlene Kuntz, Santo Niente, Ulan Bator, AFA, a coronare una delle esperienze musicali più vive e interessanti della nostra storia recente. C come collaborazioni, tante: da Franco Battiato a Robert Wyatt, passando per Goran Bregovic e mille altri.

D come “Del Mondo”, una delle canzoni più belle dei C.S.I.; D come Danilo Fatur, Artista del Popolo e figura furibondo-mostruosa dei CCCP. È lui a infilarsi di chiodi nella copertina di “Socialismo e Barbarie”.

E come Emilia, o “Emilia Paranoica”, per restare in tema. Quando l’arte si attacca alla terra, e se ne fa parte inscindibile. E come Ezio Bonicelli, l’ex Üstmamò oggi di spalla a Ferretti nei suoi recital come nell’ultimo tour “A Cuor Contento”.

F come Firenze, città simbolo della new wave italiana di inizio anni Ottanta (vedi Diaframma, Neon e Litfiba). E i CCCP, che bazzicavano da quelle parti trovano anche il tempo, nel 1989, per un mini tour in Unione Sovietica (Mosca e Leningrado) assieme agli stessi Litfiba. Il rock che tocca la Storia. F come “Fedeli alla Linea”, senza aggiungere altro.

G come Giorgio Canali, Gianni Maroccolo e Giovanni Lindo Ferretti, tanto per restare nell’organico che ha resistito più a lungo. G come Ginevra di Marco, sempre presente nei C.S.I. e nei primi PGR e ormai alle prese con una carriera solista in divenire assieme al compagno anche lui ex, Francesco Magnelli.

H come Hector Zazou, musicista francese da poco scomparso e produttore del primo, omonimo album dei rinati PGR. H come “Huligani Dangereux” e “Hong Kong”, due tra le canzoni più strambe della storia CCCP.

I come “Il Maciste”, la rivista del Consorzio Produttori Indipendenti. I come “In Quiete”, live acustico del 1994 registrato negli studi di Videomusic e diventato poi disco, VHS e successivamente DVD. I come “Intimisto” e “Io Sto Bene”, canzoni molto diverse tra loro ma entrambe di una bellezza irrinunciabile.

J come Jovanotti, incredibilmente in tour con i C.S.I. sul finire degli anni Novanta. E chi c’era racconta Ferretti ballare “L’Ombelico del Mondo” a bordo palco. In molti storsero il naso. Io ci ho visto una grande apertura mentale.

K come “Ko De Mondo”, il primo disco dei C.S.I.. Concepito e registrato in Bretagna, prende il nome da Codemondo, una frazione in provincia di Reggio Emilia. Da lì al KO di un mondo non più “giovane e forte” il passo è breve.

L come “Linea Gotica”, il capolavoro dei C.S.I.. Uno di quei dischi che escono ogni morte di Papa. “Irata”, “Cupe Vampe”, “Esco”, “Blu”, “Linea Gotica”: la meraviglia si respira. L come “Litania”, spettacolo e disco di canti più o meno sacri del Ferretti solista assieme con Ambrogio Sparagna.

M come Mostar, città bosniaca che ha innescato il seme della fine nella creatura C.S.I., proprio mentre il successo da primo posto in classifica di “Tabula Rasa Elettrificata” si stava facendo insostenibile. M come Mongolia, che è poi il viaggio che Tabula Rasa l’ha concepito. M come Massimo Zamboni, lui che c’è sempre stato ma a parte un “A-Uh” non ha mai cantato.

N come NESSUNO COME LORO. Davvero. E pace sia. N come “Noi Non Ci Saremo”, che è sì di Guccini, ma che i C.S.I. hanno fatto loro caricandola di una passione travolgente. E “Noi Non Ci Saremo” è diventato anche un disco, anzi due dischi, gli ultimi della Storia del Consorzio Suonatori Indipendenti.

O come “Ongii”, fiume della Mongolia e titolo di una canzone di “Tabula Rasa Elettrificata”. O come Offlaga Disco Pax, che insieme a Le Luci Della Centrale Elettrica, Massimo Volume e un’infinità di altre band deve alla coppia Ferretti-Zamboni (poi allargata) più di quanto si possa immaginare. Il solo fatto di esistere.

P come punk, Punk Filosovietico, che ha avuto nei CCCP una scintilla furibonda e senza possibilità di replica. P come Pankow, quartiere di Berlino che dà il nome allo storico “Live in Pankow”.

Q come quotazioni, le quotazioni spaventose che hanno le prime stampe dei 45 giri dei CCCP.

R come Reggio Emilia. R come Ringo De Palma, batterista dei Litfiba prima, e dei CCCP poi, scomparso nel 1990 per un arresto cardiaco. R come Robert Wyatt, l’ex Soft Machine autore, tra l’altro, di una rilettura di “Del Mondo” degli stessi C.S.I., contenuta nel tributo a lui dedicato dal titolo “The Different You - Robert Wyatt e Noi” e pubblicato proprio da “I Dischi Del Mulo”. R come “Reduce”: libro, spettacolo e modus vivendi del nuovo Ferretti.

S come “Sul 45° Parallelo”, film documentario di Davide Ferrario sul viaggio di Ferretti e Zamboni in Mongolia.

T come “Tutti Giù Per Terra”, film dello stesso Ferrario che vede un cameo del Consorzio al completo, autore anche di gran parte della colonna sonora e dell’omonima canzone originale. T come “Tabula Rara”, cd rarissimo uscito in allegato al libro "Fedeli alla linea - dai CCCP ai C.S.I.".

U come Umberto Negri, ex bassista dei CCCP quando erano ancora Fedeli alla Linea. U come “Ultime Notizie di Cronaca”, per sempre ultimo disco dei PGR e di un’avventura che a pensarla finita mi scatena la voglia di piangere.

V come Valium, che in trio con Tavor e Serenase dà vita a una delle bordate punk più corrosive di sempre. “Il valium mi rilassa, il serenase mi stende, il tavor mi riprende” si fonde alla balera da lambrusco emiliano: “Quando ci penso vorrei tornare dalla mia bella al casolare/ Emilia mia, Emilia in fiore, tu sei la stella tu sei l'amore”. Insuperabile.

W come Wolfango, band culto che Ferretti definì come “la cosa più lontana dalla musica dai tempi dei CCCP”, e chiamata ad aprire molte delle date del “M’importa ‘Na Sega Tour”.

X e Y come le incognite che hanno permesso, a una serie di musicisti indipendenti e apparentemente lontani tra loro, di concepire la storia più straordinaria che il rock italiano abbia mai anche solo potuto immaginare.

Z come Zamboni ma anche come Zellux, che poi è chi scrive e che con tutto questo ci è cresciuto. Un grazie sentito. Di tutto, per tutto.

 

Discografia essenziale:


CCCP Fedeli Alla Linea

-Compagni, cittadini, fratelli, partigiani/Ortodossia II (1984)

-1964-1985. Affinità-Divergenze fra il compagno Togliatti e noi. Del conseguimento della maggiore età (1986)

-Socialismo e Barbarie (1987)

-Canzoni, Preghiere, Danze del II millennio - sezione Europa (1989)

-Epica Etica Etnica Pathos (1990)

-Ecco i miei gioielli (antologia, 1992)

-Live in Punkow (live, 1996)

 

C.S.I. (Consorzio Suonatori Indipendenti)

-Ko De Mondo (1993)

-In Quiete (1994)

-Linea Gotica (1996)

-Tabula Rasa Elettrificata (1997)

-La Terra, La guerra, Una questione privata (1998)

-Noi Non Ci Saremo Vol I e II (2001)

 

PGR (Per Grazie Ricevuta)

-Per Grazia Ricevuta (2002)

-Montesole (2003)

-D’Anime e D’animali (2004)

-Ultime Notizie di Cronaca (2009)