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Achab, il nuovo album degli Elettrofandango

achab A tre anni di distanza dall'ottimo debut “In quanto già peccato”, esce il 23 maggio “Achab” il nuovo lavoro discografico dei veneti Elettrofandango.

L'Ep, masterizzato a Brooklyn (New York) al Joe Lambert Mastering, stesso studio che ha curato Kanye West, Animal Collective, The National, Arcade Fire e molti altri, segna anche la nascita della Blinde Proteus, una DIY label che ha lo scopo di promuovere e co-produrre realtà musicali indipendenti e/o autonome, fondata da Simona Gretchen, e che si muove alla ricerca di sonorità tipiche del post punk, di manifestazioni di derivazione hardcore e stoner, di liriche viscerali ma anche di musica strumentale. Achab è un disco di mare,
 ma non certo un mare tranquillo.

Con "Achab" gli Elettrofandango esprimono ciò che sanno fare meglio: raccontare storie. Canzoni che si possono definire “quadri musicati”, racconti sonori. Vertigini. Tutti i capitoli dell'Ep sanno di salsedine, ma tutti in maniera diversa. 
Achab è un mare nella notte, costellato dalle luci delle lampare: "Nessuno" è l’ossessivo urlo del naufrago, "Relictual" è musica decisamente subacquea e "Vertigo" è un violento oceano in tempesta. I testi delle canzoni, quanto la musica, hanno il compito di calare l’ascoltatore in un’immersione notturna. Tolto il fiato, tolta la gravità, tolta la luce, resta solo da seguire il ritmo violento delle onde. (Fonte: Sfera Cubica)