Che a Pesaro si suonasse dell'ottimo rock'n'roll lo sapevamo un po' tutti, ma che i Brothers In Law avessero cominciato a scrivere canzoni per la We Were Never Being Boring questa è proprio una bella notizia.
Il marasma noise punk dell'omonimo album ha ceduto il posto a melodie più solari, e il battito apocalittico della drum machine umanizzato dalla percussività di un set di tamburi in carne e ossa. E nonostante la durata molto breve dell'EP (praticamente un sette pollici in edizione limitata), il salto di qualità è lampante, e trascina con sé maturità e percorso evolutivo del giovane terzetto. Tre canzoni in grado di ambire, senza eccessivi rompicapi, a uno status di potenziali singoli. Mi sono bastati due ascolti per appurarlo.
L'attacco surf post-punk di "Holy Weekend" fa pensare a tutto tranne che a al nostro Paese, il video che l'accompagna un gioiello di rara bellezza su tappeti di suggestioni fine anni 80. La magnifica "Sharp Leaves" prende i Ramones di "End Of The Century" e li contamina con una pioggia acida di matrice shoegaze. "Ode To Love", con i suoi feedback morbidi e una sezione ritmica in sottile riverbero, chiude il match con un contropiede eccezionale. Agganciati Soviet Soviet e Be Forest in vetta a classifica. Il triangolo esoterico è ufficialmente chiuso.
Info:
We Were Never Being Boring, 2012
Shoegaze'n'roll
Contatti: http://www.facebook.com/brothersinlaw
Tracklist:
1. Holy Weekend
2. Sharp Leaves
3. Ode To Love






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