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FUZZ ORCHESTRA: Morire per la patria

Nella musica dei Fuzz Orchestra il messaggio “politico” ha sempre avuto un ruolo importante. La felicissima formula della band milanese è quella di far lievitare le proprie urticanti composizioni su un terreno fertilissimo di campionamenti e citazioni. Un immaginario filmico capace di rendere al meglio l'urgenza e la tensione del discorso espresso da Luigi Ciffo, Fabio Ferrario e il nuovo arrivato Paolo Mongardi.

“Morire per la Patria” non esce dai binari ma inserisce una dose maggiore di sonorità heavy e metalliche. Un lavoro che mantiene ben stabile il tasso di lucidità e violenza del progetto senza portare sostanziali variazioni all'impianto sonoro, ma allo stesso tempo calzando la mano sull'impatto emotivo. Un vero e proprio marchio di fabbrica spinto all'ennesima potenza da robuste iniezioni rumoristiche, tastiere, violini, e sassofoni impazziti. Immaginate i Motorhead o i Black Sabbath chiamati da Morricone a creare colonne sonore per i poliziotteschi anni '70 e probabilmente vi avvicinerete alle coordinate sonore del trio. Una potenza di fuoco che viene fatta deflagrare su una serie di riferimenti cinematografici (Pasolini, Montaldo e Petri) capaci di fornire la chiave interpretativa dell'intera struttura concettuale del disco.

La violenza della storia, la brutalità dell'uomo e la falsità delle istituzioni sociali, sono i punti chiave del manifesto programmatico dell'album. Il tutto fatto risaltare dalle molteplici sfaccettature Math, Noise e Doom. Un dialogo con l'ascoltatore che non disdegna i picchi di tensione, abilissimo nel realizzarsi in sfuriate strumentali dalla grande forza comunicativa.

Le debolezze risiedono in una produzione non sempre all'altezza, con il risultato di un appiattimento generale, capace di non far esplodere alla perfezione le diverse sfaccettature del disco. Particolari che sono il vero punto di forza e che meriterebbero ben altra attenzione. Un vero peccato, perchè di motivi per gridare al miracolo ce ne sarebbero molti, dal pachiderma Heavy-Rock di “Sangue” (guidato dalla voce del grandissimo Gian Maria Volonté) al delirio guerresco della title track, passando per la devastante incursione nello Stoner più granitico di “Svegliati ed uccidi”, fino alla dimensione apocalittica di “Viene il vento”, capolavoro di Noise Metal visionario ed eclettico.

Un lavoro che non dice nulla di nuovo, ma lo fa con attitudine e fermezza. Volete un consiglio? Andate a testare i brani dal vivo, gli effetti potrebbero essere sorprendenti.

Voto: 6,5

 


Contatti: http://www.facebook.com/FUZZORCHESTRA?fref=ts


Info:

Blinde Proteus, Bloody Sound Fucktory, Boring Machines, Brigadisco, Cheap Satanism, Escape from Today, fromSCRATCH, HysM?, Il Verso del Cinghiale, Offset, Tandori, To Lose La Track, Trasponsonic, Villa Inferno, Wallace, 2012

Heavy Rock strumentale

 

Tracklist:

1. Sangue

2. La proprietà

3. Il paese incantato

4. Svegliati ed uccidi

5. Viene il vento

6. In verità vi dico

7. Morire per la patria