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MAMAVEGAS: Hymn For The Bad Things

È sempre emozionante e meraviglioso trovarsi tra le mani piccoli capolavori di sincerità e brillantezza musicale. E' il caso di "Hymn For The Bad Things", primo album d’inediti dei romani Mamavegas, collettivo di sei elementi dalle più differenti estrazioni musicali.

Rilasciato da 42 Records e distribuito (a partire da Febbraio 2013) da Rough Trade (!), "Hymn For The Bad Things" è un delicato disco di raffinatissimo pop, indie-pop per i compulsivi delle etichette, in cui i diversi background dei sei convivono perfettamente, senza smanie di protagonismo, fondendosi e creando solide sinergie.

L’elettronica danza con le chitarre e con i fiati, s’immerge nelle percussioni e si mescola nuovamente con le voci. Meraviglioso. Per inquadrarli un po’ si devono scomodare nomi come Broken Social Scene, Brian Eno e Sufjan Stevens, mica gli ultimi arrivati. Undici tracce legate indissolubilmente tra loro: un concept sui sentimenti e sulle bellezze della vita analizzati in maniera non comune, negativa, quasi per allontanare quanto di oscuro si annidi in questi nobilissimi sentimenti.

"Hymn For The Bad Things" è un esordio brillante, fresco, pieno nei suoni e negli arrangiamenti. Consigliatissimo.

Info:

42 Records / Audioglobe / Rough Trade, 2012

Indie-pop, Post rock

 

Contatti: http://www.facebook.com/mamavegasband

 

Tracklist:

1. Mean and Proud (Beauty)

2. Sooner or Later (Time)

3. Argonauts (People)

4. The Stool (Hope)

5. Solid Land (Nature)

6. Black Fire (Trust)

7. Tales from 1946 (Love)

8. Winter Sleep (Faith)

9. Self-Portrait In Four Colours (Happiness)

10. For The Bad Things (Hymn)

11. Our Love (Tales from Today)