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NOBRAINO: Disco D'oro

nobraino disco d'oro Li avrete sicuramente visti al concertone del Primo Maggio. Avrete visto Lorenzo Kruger gettarsi tra la folla e rasarsi i capelli in diretta e magari avrete anche pensato: perché lo fa? Non starà esagerando? Esagerazioni e platee immense a parte, dovete sapere che i Nobraino, e soprattutto il loro leader, a dei “lavori” del genere sono più che abituati. Lo sono, più che lo fanno. Sono così, prendere o lasciare. Che si tratti di una serata davanti a poche decine di persone o del concertone-rampa di lancio per antonomasia poco importa.

I Nobraino, che piaccia o meno, li riconosci subito. Riconosci subito quel mix tra divertimento e malinconia, tra il rock e una canzone d'autore che non si prende mai troppo sul serio.

È così che dopo “NO USA! NO UK!” la band romagnola torna a far parlare di sé. Stavolta in cabina di regia non c'è Giorgio Canali ma Manuele Fusaroli, e per quanto diverso il risultato è altrettanto soddisfacente.

Sparito l'approccio live che caratterizzava le produzioni precedenti, in “Disco D'oro” si continua a respirare la stessa aria di stupida consapevolezza di sempre, seppur con arrangiamenti più pieni e curati e più tendenti al folk e a un certo rock cristallino e scuro, con addirittura l'eco del Nick Cave di “Let Love In” che fa capolino qua e là tra le tracce.

Undici storie a sé stanti, con testi che sono piccole narrazioni spesso in rima e la cavernosa voce di Kruger a farla da padrone, regalando tensione e personalità anche alle tracce meno riuscite. Storie di tradimento (“Tradimentunz”), di incidenti domestici (“Cesso di vivere”), di bagnini “agricoli” (“Bademeister”), a scorrere una dietro l'altra e lasciarsi ascoltare che è un piacere.

Non mancano perle di assoluta e pura bellezza, come “Cani e Porci” e soprattutto “Film Muto”, ballata dolce e visionaria, forse la canzone più bella mai scritta dalla band romagnola.

A chiudere il disco ci pensano “Bunker” e la sua coda fantasma “Persone Colte”, tra fantasmi di De André e la voglia di ripartire con l'ascolto da capo.

E tutto ricomincia, e tutto finisce di nuovo, e ogni volta compaiono dettagli nuovi, sorrisi nuovi, finché il “Film Muto” vi avvolgerà, definitivamente, spiegandosi in tutto il suo splendore. Il lavoro più maturo dei Nobraino, cani sciolti nel panorama musicale italiano e portatori sani di ironia, immediatezza e personalità. Per la serie: se non ci fossero bisognerebbe inventarli.

Voto: 7

 

Info:

MarteLabel, 2012

Cantautorato / Folk - Rock

 

Tracklist:

1. Tradimentunz

2. Il Record del Mondo

3. Cani e porci

4. Nottambula

5. Bademeister

6. Il Mio Vicino

7. Il Mangiabandiere

8. Cesso di vivere

9. Il Minotauro

10. Film Muto

11. Bunker

- Ghost Track (Persone colte)