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Ofeliadorme: Bloodroot

E' praticamente impossibile non subire il fascino dei bolognesi Ofeliadorme, approdati con il nuovissimo "Bloodroot" alla corte di Michele "Mezzala" Bitossi e della sua Prisoner Records. Un album destinato a brillare sulla primavera musicale italiana, indipendente e non solo.

Sonorità avvolgenti, una voce - quella di Francesca Bono – sensuale e ipnotica, arrangiamenti calibrati alla perfezione e un percorso di ricerca che dovrebbe portarli, almeno in Italia, a comporre colonne sonore per registi emergenti, mentre in Europa meriterebbero di aprire tutti i concerti di Chelsea Wolfe (che per la loro miscela, a mio modesto parere, farebbe letteralmente i salti di gioia).

Il trittico iniziale "Last Day First","Bloodroot", "Magic Ring" è roba che non lascia scampo: arpeggi ad occhi chiusi, elettronica soave, indie rock, folk, attitudine dark senza make up, il tutto supportato da chitarre che disegnano trame preziosissime e magia che trasuda da tutti i pori. Il resto dell'album, pur sbandando in una manciata di passaggi ("Ulysses" e "Pumpkin Girl" su tutti), si lascia fruire senza eccessive difficoltà, per tornare nuovamente a brillare come nella suggestiva "Brussels", che ha lo stesso effetto di un tramonto infuocato in un pomeriggio invernale.

Tirando le somme, un album italianissimo ed esportabilissimo, per una band che quando azzecca l'arpeggio giusto ci mette un attimo a farti spiccare il volo. Da approfondire.

Voto: 7

 

Info:

The Prisoner Records, 2013

Indie dark

 

Contatti: www.ofeliadorme.it


Tracklist:

1. Last Day First Day

2. Bloodroot

3. Magic Ring

4. Pumpkin Girl

5. Brussels

6. Ulysses

7. Predictable

8. Stuttering Morning

9. Otherwise