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Stoop: Somewhere

Rilasciato dall’indipendente Youthless Records, "Somewhere" è il ritorno degli Stoop. Introdotto pochi mesi fa dall’Ep "Somewhere Else" che conteneva una succosissima cover di "The Universal" dei Blur, "Somewhere" è un comeback attesissimo, visto gli ottimi due album precedenti che hanno fatto guadagnare alla band emiliana visibilità mediatica e il plauso della critica di settore.

Bollati troppo frettolosamente come i dEUS italiani – descrizione del tutto opinabile e non per la qualità della band – gli Stoop con il nuovo LP approfondiscono il discorso “elettronico”, parzialmente iniziato con il precedente "Freeze Frames", raggiungendo uno nuovo step della loro personalissima ricerca musicale. Undici tracce arrangiate e suonate con gusto tra cui emerge la bellissima strumentale "Hang In There". I Jaga Jazzist che si fermano a Cavriago in pellegrinaggio al busto di Lenin. Meraviglia.

Registrato e prodotto - ottimante anche questa volta aggiungerei - dal chitarrista e factotum Carloenrico Pinna (già al lavoro con Perturbazione, Cristina Donà e Giardini di Mirò), "Somewhere" è un album che cresce ascolto dopo ascolto, guadagnando sempre più spessore e profondità. Un ottimo lavoro. Consigliato.

Info:

Youthless Records, 2012

Post-Rock

 

Contatti: https://www.facebook.com/pages/STOOP/33360682301?fref=ts

 

Tracklist:

01. Green Dot

02. Poison Like

03. I've Got Time

04. Antwerp

05. The Seeder

06. The Seed

07. Hang In There

08. Iceberg

09. Somewhere

10. Golden Box

11. Shake And Disaster