Volete una guida sulle dinamiche della musica indipendente in Italia che non sia la solita solfa di riferimenti bibliografici e piattume letterario? Volete un punto di vista (finalmente) diverso? 264 pagine di informazione culturale come si deve ce le offre Daniele Coluzzi, giovane musicista convertitosi al mestiere di osservatore dell'underground italiano. La sua è un'indagine sul campo dal titolo "Rock In Progress: promuovere, distribuire, far conoscere la vostra musica", edita dalla Effequ per la collana Emergenze Pop.
Raccogliendo il parere di esperti del settore, giornalisti e musicisti (dai Giorgio Canali a Enrico Veronese, dai Be Forest a Giancarlo Frigieri), il libro fornisce una panoramica approfondita sulla scena indipendente italiana, naturalmente dal punto di vista di chi, sempre con i piedi per terra, dovesse decidere di percorrerne la strada. Da qui l'idea principale: rendere tale percorso meno intricato possibile, contestualizzando i passaggi chiave, semplificando il semplificabile. Un libro di consigli pratici per giovani musicisti, aneddoti e accorgimenti, ma anche sogni ad occhi aperti e luoghi comuni da sfatare (dall'utilità effettiva del Creative Commons all'effetto boomerang dello spammone su facebook). Una guida che attraversa le imprescindibili tappe di una potenziale ascesa, che soffre nei passaggi più tecnici ma conserva uno spirito free da lettura di intrattenimento.
Colpisce l'attitudine calorosa del suo artefice nel porsi all'attenzione del lettore. "Rock In Progess" trasuda passione, puzza di treno Intercity ed ha il fascino di un'intervista in bianco e nero. Mettete da parte 12 euro e correte in libreria.
Info libro:
scritto da Daniele Coluzzi
edito da Effequ
collana Emergenze Pop
pp. 264, euro 12






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