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Dino Buzzati: frasi celebri e citazioni famose

Le citazioni di Dino Buzzati, che lo hanno reso famoso. La vita secondo Buzzati, tra surrealismo e materia, sogno e realtà, immanenza e finitezza. Una fuga dal tempo e dalla routine che hanno fatto di un romanzo come “Il deserto dei Tartari” l'ultimo avamposto della solitudine umana.

Buona lettura!

 

“Nel sogno c'è sempre qualcosa di assurdo e confuso, non ci si libera mai della vaga sensazione ch'è tutto falso, che un bel momento ci si dovrà svegliare.” (da Il deserto dei Tartari)

"E di innumerevoli afflizioni è generoso il mondo, ma i morsi dell'invidia sono tra le ferite più sanguinose, profonde, difficili, da rimarginare e complessivamente degne di pietà." (da Il segreto dello scrittore)

"Perché le differenze continuano a esistere finché noi viviamo parliamo vestiamo, ciascuno recitando la sua bella commedia, poi basta: poi tutti uguali nell'identica positura della morte, così semplice, così confacente ai requisiti dell'eternità." (da Generale ignoto)

“Sempre così, i nuovi arrivati dapprincipio vincono sempre. A tutti capita lo stesso, ci si illude di essere veramente bravi, invece è solo questione della novità, anche gli altri finiscono per imparare il nostro sistema e un bel giorno non si riesce più a niente.” (da Il deserto dei Tartari)

“Un po' più in là della tua solitudine, c'è la persona che ami” (da Sessanta racconti)

“Ciascuno di noi forse porta scritta in una recondita particella del corpo, la propria finale condanna. Ma perché andare determinatamente a disseppellirla?” (da Cronache terrestri, Mondadori)

"Ho visto correre il tempo, ahimè, quanti anni e mesi e giorni, in mezzo a noi uomini, cambiandoci la faccia a poco a poco; e la sua velocità spaventosa, benché non cronometrata, presumo sia molto più alta di qualsiasi media totalizzata da qualsiasi corridore in bicicletta, in auto o in aeroplano-razzo da che mondo è mondo." (da Corriere della sera, 20 maggio 1949; anche in Dino Buzzati al Giro d'Italia, Mondadori, 1981)