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I migliori libri del 2013

  • Scritto da Anita
una storia gipi

Dopo le classifiche di fine anno sui migliori dischi (italiani e internazionali), i migliori fumetti e i migliori film del 2013, non poteva mancare quella dedicata ai migliori libri.

La lista che segue comprende i libri usciti in Italia nell'anno in corso (2013) e quindi annovera anche libri stranieri di anni trascorsi pubblicati con il consueto ritardo in lingua italiana.

Se ve li siete persi avete comunque tutto il 2014 per recuperare.

Buona lista e buon fine anno!


1. “Alta definizione” di Adam Wilson
Lezioni di vita e droghe sintetiche, pallottole e spogliarelliste, coppie lesbiche e cibo bio: eccolo, il romanzo della nuova generazione.
Perché: Esilarante, commovente, ve ne innamorerete.
Editore: Isbn Edizioni
Pagine: 480

2. “La pazienza dei bufali sotto la pioggia” di David Thomas
Sono voci ironiche, sarcastiche, amare. Fanno dichiarazioni rapide, acute, perforanti, ne vorresti leggere sempre di più. I lettori francesi se ne sono innamorati.
Perché: l'aggettivo più usato per descrivere questo libro? Indimenticabile.
Editore: Marcos y Marcos
Pagine: 173

3. “Canada” di Richard Ford
“È il ritratto avvincente e geniale di una fragile famiglia americana e della fragile coscienza di un teenager. È affascinante il modo in cui Ford rivela la trama già dalla prima pagina, per poi tornare indietro offrendo una versione sempre più intima della storia.” Colm Toibin
Perché: uno dei primi grandi romanzi del ventunesimo secolo.
Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Pagine: 424

4. “Unastoria” di Gipi Una storia, anzi unastoria. Tutto in una parola. Unastoria è la storia di quel punto di svolta nella vita oltre il quale si affaccia alla coscienza, d’un tratto, la paura di invecchiare e morire. È la storia di una caduta nell’abisso. E di come però, nonostante tutto, ogni volta ci si può rialzare.
Perché: Gipi è il matto più lucido che ci sia in circolazione.
Editore: Coconino Press
Collana: Maschera nera
Pagine: 126

5. “Barbarico” di Giovanni Lindo Ferretti
Così lo definisce lo stesso Ferretti: "Il libro mi racconta e mi rappresenta. E’ un testo sincero, condiviso con la creazione che mi avvolge e le creature che mi stanno intorno. L’avrei titolato: “montano italico cattolico romano” ma ho accettato il pensiero dell’editor, Barbarico ne risulta sunto e, visto il genere di civiltà che avanza, ne diventa sinonimo."
Perché: Ferretti è pur sempre Ferretti.
Editore: Mondadori
Collana: Arcobaleno
Pagine: 140

6. “Testa di cane. Cronaca spassosa di una vita infelice” di Jean Dutourd
Questa è la cronaca semiseria della sua esistenza. Jean Dutourd, elegante artista della parola, nel suo lavoro più brillante fonde satira e realismo magico, Kafka e Bulgakov, con uno stile elegante e un'impareggiabile ironia. Perché: grottesco e metamorfico, surreale e divertente, una straordinaria favola universale. Editore: Isbn Edizioni Collana: Vinili Pagine: 140

7. “NW” di Zadie Smith
Romanzo esistenziale e a più voci, attraverso cui la Smith ci porta in quel mondo così particolare che è la zona nord di Londra, fatta di quartieri popolari coloro grigio cenere, ma anche di zone molto verdi e ricche come Hampstead e la zona vicino la collina. Ci fa conoscere e scoprire, seguendo una mappa emotiva, quella parte di quella metropoli dove molti degli abitanti considerano come centro non Oxford Circus, "ma le mille luci di Kilburn Road" e per cui "Wimbledon è campagna e Pimlico pura fantascienza".
Perché: con questo libro, Zadie Smith è “diventata grande”.
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Pagine: 320

8. “Allucinazioni” di Oliver Sacks
Allucinazioni olfattive, uditive, tattili, spaziali, arti fantasma, Doppelgänger, e­pifanie mistiche, squilibri chimici: ogni argomento viene affrontato con la consueta capacità di immedesimazione, con curiosità ed eleganza innate, e analizzato sotto le lenti della ricerca specialistica, della letteratura e dell’esperienza – clinica e personale – di Sacks. Il risultato è una conferma di quanto scriveva Goethe: «La scienza è nata dalla poesia». 
Perché: con questa “storia naturale delle allucinazioni” Sacks aggiunge un ulteriore tassello alla sua «scienza romantica», capace di tramutare la casistica medica in una forma d’arte empatica.
Editore: Adelphi
Collana: Biblioteca Adelphi
Pagine: 325

9. “Gli sdraiati” di Michele Serra
Ne “Gli sdraiati” Serra racconta proprio l’estraneità, i conflitti, le occasioni perdute, il montare del senso di colpa, il formicolare di un’ostilità che nessuna saggezza genitoriale riesce a placare.
Perché: è un romanzo comico, un romanzo di avventure, una storia di rabbia, amore e malinconia.
Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Pagine: 112

10. “Il male” di Massimiliano Santarossa
"Il male" racconta il delirio, le ossessioni, le perversioni, le distorsioni della nostra società postmoderna, attraverso una potente metafora narrativa, tra immaginario e reale. In un viaggio nelle viscere delle nostre città, Lucifero il principe delle tenebre, il figlio di luce nera, descrive la moltitudine di periferie abbandonate, gli innumerevoli luoghi di perdizione, le profonde paure dei dannati in vita, e tutto questo attraverso gli occhi e la pelle di dieci anime fragili, sconfitte, crollate.
Perché: un romanzo che capovolge le nostre sicurezze, che rimette in discussione i luoghi del bene e del peccato, l'inferno e il paradiso, il reale e l'irreale.
Editore: Hacca
Pagine: 217