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Incipit Famosi: La bella estate

La bella estate” è un'opera di Cesare Pavese pubblicata per la prima volta nel 1949 a Torino dalla casa editrice Einaudi nella collana "I supercoralli" che raggruppava tre romanzi brevi scritti in tempi diversi dell'autore: “La bella estate”, appunto, che risale al 1940, “Il diavolo sulle colline” del 1948, e “Tra donne sole” del 1949, un anno prima della morte per suicidio dell'autore.

Proprio per il trittico "La bella estate" Pavese ricevette nel giugno del 1950 il Premio Strega.

Di seguito, lo straordinario e indimenticabile incipit dell'opera:

 

“A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era cosí bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, e magari venisse giorno all'improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare camminare fino ai prati e fin dietro le colline. – Siete sane, siete giovani, – dicevano, – siete ragazze, non avete pensieri, si capisce –. Eppure una di loro, quella Tina che era uscita zoppa dall'ospedale e in casa non aveva da mangiare, anche lei rideva per niente, e una sera, trottando dietro gli altri, si era fermata e si era messa a piangere perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all'allegria.”

 

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