Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Qui e ora: a Teatro con Valerio Mastandrea

  • Scritto da Enrico Tallarini & Anita Magnani
mastandrea qui e ora
Di Valerio Mastandrea vi abbiamo già parlato in diverse occasioni, come uno dei personaggi cult più riconoscibili e inimitabili del cinema italiano, voce ed eroe di un'intera generazione di cine-rocker italici.
E viste le premesse, non poteva esserci epilogo migliore per questa quasi ventennale storia d'amore.

Mastandrea torna a calcare i palcoscenici dei teatri italiani con lo spettacolo “Qui e ora”, e lo fa in compagnia di Valerio Aprea  e per la regia di Mattia Torre, autore poliedrico fra i più interessanti e curiosi del momento, noto al pubblico come co-sceneggiatore della serie Tv cult “Boris”.

Siamo nell'accogliente Teatro Fabrizio De Andrè di Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, sold out da giorni per quello che è uno degli spettacoli più attesi della stagione.

Sul palco una scenografia minimale quanto audace: due scooter incastrati l'uno sull'altro, un cartello stradale e i due attori, Aprea e Mastandrea, a reggere la scena tra risate e deliri di una mattinata surreale.



In un atto unico di 70 minuti, “Qui e Ora” porta in scena lo scontro tra due sopravvissuti a un incidente in scooter alla periferia estrema del grande raccordo anulare, abbandonati a loro stessi senza passanti, né case né campi, nella sfiduciata attesa dei soccorsi (che non arriveranno mai).

Nell’ora e dieci di attesa dei soccorsi in presa diretta, che è il tempo teatrale della vicenda, “Qui e ora” racconta la lotta metropolitana per la sopravvivenza quotidiana, dove non ci sono né vincitori né vinti, ed è proprio la lotta a emergere gloriosa su ogni cosa.



Uno scorcio sul nulla, una sorta di Aspettando Godot all'italiana, tra battute e invettive dal sapore agrodolce, in un parallelismo continuo con la situazione economica, di crisi culturale e di valori in cui grava il Paese.

Due attori straordinari, per una piece calibrata alla perfezione, che scorre via in un baleno e scatena fiumi di risate, in un intrigante viaggio critico e auto-critico fuori e dentro se stessi.
Un teatro per tutti: frizzante, riflessivo e sorprendentemente contemporaneo, per copione e scenografia, pronto a sondare quei dubbi e quelle insicurezze che accompagnano l'uomo dalla notte dei tempi, quasi fossero una cosa sola.

Applausi a non finire, una stretta di mano agli attori e via a casa, che certe serate vanno vissute, c'è poco da fare.

E a raccontarle, e a leggerle, si perde il gusto, e la magia.



Le foto dello spettacolo.