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SIC. In Territorio Nemico

  • Scritto da Eleonora Masala

Tutti scrivono tutto. E' questo il principio su cui si fonda il metodo della Scrittura Industriale Collettiva. Industriale, perché il processo di creazione di un libro assomiglia alla produzione di un oggetto da parte di una catena di montaggio, in cui ogni partecipante svolge un determinato ruolo e si occupa solo di quello. Collettiva, perché il modello di scrittura può essere utilizzato da un gruppo di persone non inferiore a 4.

Il principio sta a indicare una presa di posizione ben definita: Il tutti di cui si parla non riguarda solo ed esclusivamente gli scrittori che materialmente costruiscono il romanzo, in quel tutti sono inclusi anche i curatori, i revisori e tutti coloro che in un modo o nell’altro contribuiscono al libro.

Il concetto di Autore scivola via davanti ai nostri occhi. Secondo questo principio autori sono anche quelli che correggono, che organizzano e revisionano il libro. L’oggetto libro non è più espressione del mondo di una sola persona. Ma questo è già successo, abbiamo già letto romanzi scritti a più mani. La novità non sta in questo, ma nella modalità di creazione del libro. I Compositori guidano gli scrittori e non scrivono neanche una parola del romanzo. Compongono le varie parti del romanzo selezionando e integrando. Gli scrittori non scrivono ognuno una parte, ma tutti le stesse parti attraverso delle schede che riguardano i diversi aspetti di un romanzo (luoghi, personaggi, scene, ecc). Non si conoscono tra loro e non parlano tra loro. Questo metodo dimostra come un processo sistematico e industriale possa arrivare a creare un oggetto unitario e coerente, non un romanzo frammentato e discontinuo, ma un romanzo in cui la parola non è proprietà di chi l’ha scritta ma della storia stessa.

E questo presuppone un cambiamento di prospettiva, una nuova prospettiva che non ci farà meravigliare di un romanzo scritto da 230 persone. "In Territorio Nemico" è il primo romanzo scritto e pubblicato col metodo SIC. Edito da Minimum Fax, in questo 2013 è una vera e propria novità editoriale.
Si tratta di un romanzo storico ambientato negli anni dell’occupazione tedesca, scritto a partire da aneddoti e testimonianze raccolte dagli scrittori stessi. Se il tema può sembrare scontato, vi sbagliate. Come spiegano i promotori del metodo Gregorio Magini e Vanni Santoni, il romanzo vuole mettere il periodo storico di riferimento sotto una luce diversa, valorizzarlo e parlare di ciò che ancora non è stato detto.

Insomma, un’iniziativa da supportare che apre la partecipazione a tutti, basta seguire gli aggiornamenti sul sito e informarsi su quando inizierà il prossimo progetto.